Manager Asl. Le presentazioni

Ieri il presidente Nichi Vendola e l’assessore alla Sanità Tommaso Fiore hanno presentato i nuovi manager delle Asl pugliesi

Il giorno delle presentazione è finalmente arrivato. Ieri il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e l’assessore alle Politiche della Salute, Tommaso Fiore, hanno presentato i nuovi manager della sanità pubblica. Come è noto, Paola Ciannamea alla Asl Brindisi, Giovanni Gorgoni alla Bat, Valdo Mellone a Lecce, Fabrizio Scattaglia a Taranto e Mimmo Colasanto a Bari. “Abbiamo fatto le nomine – ha detto Fiore –; i colleghi sono chiamati a responsabilità molto rilevanti. Ringrazio i due nuovi (Gorgoni e Mellone, ndr) e i tre che già provengono dal sistema regionale. Con loro e con gli altri direttori generali abbiamo convocato per oggi (ieri per chi legge, ndr) una prima riunione dei direttori per ricostituire il gruppo di lavoro. Perché il tentativo è quello di lavorare tutti insieme, come un sistema, e non come singole monadi. Le scelte che abbiamo fatto sono di grande qualità e presto avremo un incontro con il Consiglio regionale che tramite la conferenza dei capigruppo sta cercando una modalità di confronto con i nuovi manager. I curricula sono stati trasmessi al Consiglio e ci sarà un’occasione di confronto interessante”. In una breve presentazione, i manager hanno rimarcato le loro maggiori esperienze (“segretario del tribunale dei diritti del malato”, ha ricordato Mellone), (“di origini salentine”, ha detto Gorgoni), (“conoscenza del sistema e di leggerne le dinamiche”, ha detto Colasanto). Alcuni hanno indicato i direttori sanitari e amministrativi (pur nelle more del commissariamento che terminerà con l’incarico effettivo di direttore generale). Colasanto a Bari ha indicato Gregorio Colacicco direttore sanitario e Massimo Mancini direttore amministrativo; Ciannamea, Emanuele Vinci direttore sanitario e Alfredo Rampino direttore amministrativo; Scattaglia, Maria Leone direttore sanitario e Paolo Quarato direttore amministrativo. Gli altri devono ancora procedere alle indicazioni. “Io stesso ho scoperto oggi i nomi di alcuni direttori amministrativi e sanitari – ha detto Fiore –; le nomine non sono di nostra competenza e spettano ai direttori generali. Lo dico anche a favore della Procura della Repubblica”. Fiore ha anche sottolineato che “i direttori generali hanno uno stipendio inferiore a quello dei primari, un fatto che è frutto di un misto di demagogia e plebeismo che caratterizza parte dei gruppi dirigenti pugliesi. Guadagnare meno di un primario è difficile e rende difficile anche per noi fare le scelte. Dopo l’estate porteremo in Consiglio un provvedimento per adeguare il salario dei direttori generali a quello del contratto sanità. Potremmo utilizzare leggi come quella del Piemonte che prevede un’indennità di risultato da agganciare al salario”. 29/06/2011 Nomine Asl. Il direttore di Lecce viene dal Veneto BARI – Il nuovo direttore della Asl di Lecce viene dal Veneto. Si chiama Valdo Mellone, ha 61 anni, è originario di Taranto e presidente del Tribunale per i diritti del malato del Veneto. Sono state approvate ieri dalla Giunta regionale le nomine dei direttori generali della Asl pugliesi proposte dall’assessore Tommaso Fiore. Oltre a Mellone, gli altri manager sono Domenico Colasanto, 62 anni, barese (finora commissario della Asl di Taranto), che andrà a dirigere l’azienda sanitaria di Bari; Paola Ciannamea, 60 anni (commissaria della Asl di Lecce per pochi mesi), nominata direttore generale a Brindisi; Vito Fabrizio Scattaglia, 63 anni, nativo di Santeremo in Colle (attuale direttore sanitario della Asl) direttore generale della Asl jonica; Giovanni Gorgoni, 40 anni, nato in Svizzera da famiglia salentina (dirigente della Asl di Roma E), direttore generale della Bat. Il direttore della Asl di Foggia (al momento è in carica Ruggiero Castrignanò) verrà nominato in autunno. Il presidente Vendola e gli assessori sono rimasti riuniti ieri sera fino a tardi per discutere le nomine proposte da Tommaso Fiore e non senza storcere il naso in alcuni casi. Il Pd, ad esempio, era partito da una richiesta di rinnovamento totale. Alla fine tuttavia la Giunta ha approvato i nomi all’unanimità, dopo una lunga discussione, anche moto partecipata. Ora le nomine verranno trasmesse alla presidenza del Consiglio o della Commissione consiliare alla Sanità perché le valuti e all’Anci, perché la conferenza dei sindaci esprima proprio parere. Articolo correlato: AAA manager Asl cercasi, ben vestito e molto pigro

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