‘La burocrazia lumaca frena la Puglia’

Salvatore Negro (Udc) invita il Governo regionale a relazionare in Consiglio sull’argomento, dimostrando sensibilità per le richieste dei consiglieri

“La lentezza della macchina amministrativa e burocratica crea non poche difficoltà a professionisti e imprese, frenando lo sviluppo della Regione Puglia. Da tempo l’Udc sollecita un dibattito sull’argomento, chiedendo all’assessore di competenza di relazionare in Aula. L’ultima richiesta è del 1 aprile u.s., ma probabilmente è stata considerata un ‘pesce d’aprile visto che ad oggi non abbiamo nessuna risposta”. Sul tema è intervenuto Salvatore negro, presidente del gruppo regionale dell’Udc. “A livello nazionale – ha sottolineato – i risultati del tavolo sulla riforma fiscale, nel rapporto dell’economista Piero Giarda, mettono in evidenza i grandi sprechi della pubblica amministrazione che non tiene il passo con la modernità e il progresso. Un’analisi che rispecchia anche la situazione della nostra regione la quale non riesce a dare risposte immediate e adeguate alle istanze che vengono da cittadini, professionisti e imprese. Carenze che espongono l’Ente a un contenzioso che rappresenta una delle voci più critiche del bilancio regionale con grave danno per i conti pubblici. Un danno incalcolabile ma di cui paradossalmente non risponde la classe burocratica, immune da qualsiasi responsabilità civile. Eppure – continua Salvatore Negro – ci sono dirigenti che percepiscono stipendi almeno il doppio di quello del presidente della Regione ma che non hanno le stesse responsabilità. Così continuiamo ad assistere impotenti di fronte ai cosiddetti “buchi neri” della pubblica amministrazione, situazioni al limite della umana sopportazione e tollerabilità: si va da conferenze di servizio per varianti urbanistiche perse nei meandri di qualche ufficio a nuclei di valutazione che non bocciano nessuno; da stati di avanzamento o operazioni di collaudo relative ad opere edilizie realizzate da imprese che non percepiscono le somme spettanti; ad imprese che non riescono ad avere risposte chiare ed univoche, nella certezza del diritto, con grave pregiudizio per la loro attività e per l’intero sistema economico pugliese”. “L’auspicio – ha concluso il presidente Negro – è che il Governo regionale, a cui rivolgiamo nuovo invito, voglia venire a relazionare in Consiglio sull’argomento, dimostrando maggiore sensibilità alle richieste che vengono dai consiglieri regionali ed evitando di allargare quell’ormai evidente scollamento che si è venuto a creare tra gli stessi consiglieri e gli assessori, il cui comportamento non di rado sfiora l’arroganza e il disinteresse”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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