Abusivismo nel porto? I comunisti interrogano il sindaco

Ugento. Il partito dei Comunisti italiani chiede al sindaco Lecci di indagare su possibili casi di ormeggi non autorizzati

UGENTO – Troppe concessioni nel porto di Torre San Giovanni. E, probabilmente, anche qualche ormeggio abusivo. E’ la situazione descritta nell’interrogazione inviata dal partito dei Comunisti italiani di Ugento al sindaco Massimo Lecci, che ha anche la delega all’Urbanistica e territorio. Nella nota il consigliere Angelo Minenna evidenza il pericolo che una eccessiva presenza di imbarcazioni può costituire tanto per gli altri natanti presenti quanto per i bagnanti che, di lì a pochi metri, frequentano i lidi. Minenna chiede pertanto al sindaco di fare chiarezza sulla legittimità di quelle presenze nel porto, di verificare cioè se ci siano casi di abusivismo, e di adottare le opportune misure per ripristinare la condizione di sicurezza. Di seguito il testo dell’interrogazione. Partito dei Comunisti Italiani – Federazione della Sinistra Sezione di Ugento Il Consigliere Comunale Alla cortese attenzione del Sindaco del Comune di Ugento avv. Massimo LECCI,in qualità di delegato all’Urbanistica e Territorio SEDE Oggetto: interrogazione con richiesta di risposta scritta. Porticciolo di Torre San Giovanni, probabile presenza di ormeggi abusivi e difformità nelle concessioni per gli specchi acquei. Richiesta urgente di chiarimento in merito Ugento, lì 5 luglio 2011 Egregio Signore, premesso che: – Nella frazione di Torre San Giovanni insiste un porticciolo, adibito alla nautica da diporto ed alla pesca. – Tale “struttura”, se così la si può definire, visto il crescente stato di degrado ed abbandono in cui versa e la cronica carenza dei servizi a terra (rifornimento carburante, raccolta oli esausti e materiale vario da differenziare, scalo d’alaggio e rifornimenti vari…), conta circa 400-500 posti barca, di cui alcuni riservati necessariamente alla pesca, altri al diportismo. – Attualmente, insistono nell’area il rilascio di due regolari concessioni per l’utilizzo dello specchio acqueo per attracco, ormeggio e manovra con i mezzi nautici, ad uso esclusivo di due importanti associazioni nautiche, il Nauticlub Ausonia e la Lega Navale Delegazione di Torre San Giovanni. – Altri tipi di concessioni, a strutture o enti vari, venivano rilasciate negli anni in via del tutto provvisoria e limitata nel tempo; anzi, in alcuni casi detti concessionari, che svolgevano le stesse attività dei sodalizi suddetti, erano costretti nel giro di poche settimane a ripresentare le stesse pratiche e gli stessi incartamenti agli stessi uffici, comunali e regionali, aspettando tardive risposte ed esercitando le proprie attività, alcune delle quali utili per l’incremento di flussi turistici e per l’offerta potenziale del territorio in termini di marketing turistico, quali la pesca turismo, al limite del lecito. – Risulta ad oggi una situazione confusionaria e, pare un incremento sopra la norma di barche attraccate nel porto di Torre San Giovanni, la maggior parte delle quali prive delle necessarie autorizzazioni e dei requisiti normativi per poter sostare in quell’area. – Tale situazione potrebbe divenire incresciosa, e potrebbe essere fonte di problemi tecnici da un lato (inconsapevole “crescita” non controllata di “concessioni” esistenti o presunte tali) e di rischio reale per la sicurezza dei bagnanti: siamo infatti a ridosso del litorale, gran parte del quale attrezzato da lidi e stabilimenti balneari ed in parte ancora libero e accessibile a tutti, e la presenza sproporzionata, non autorizzata ed eccessiva di imbarcazioni potrebbe generare incidenti alle persone che tranquillamente fanno il bagno a poche centinaia di metri, e potrebbe esserci rischio di danneggiamento delle imbarcazioni regolari, con manovre azzardate da parte delle imbarcazioni in eccesso nell’area portuale. – Ad oggi poco o a è stato fatto per sanare simili situazioni dal Comune di Ugento, né per mettere in condizioni di regolarizzare situazioni poco chiare, né predisponendo un’adeguata relazione tecnica per capire quanti posti barca siamo in grado di offrire, né dando la possibilità ad associazioni e/o cooperative di realizzare interventi in concessione utili a risolvere il problema degli abusivi e a far sì che l’area del porto sia sempre più fornita di servizi (ormeggio, custodia e guardiania delle imbarcazioni, servizi vari a terra) per chi vive e lavora di mare e per incrementare il turismo nautico e da diporto nel nostro territorio. Tutto quanto premesso, con la presente interrogazione CHIEDO al Sindaco di Ugento avv. Massimo Lecci, in qualità di delegato all’Urbanistica e Territorio, se risponda al vero quanto da me sopra esposto; se si intenda o meno procedere al risanamento dell’area in questione e quali misure si intenda porre in essere nell’immediato per l’affidamento in concessione degli specchi acquei rimasti “liberi”, al fine di contrastare senza misure punitive prive di logica e di senso il probabile fenomeno da me sopra descritto. Angelo MINENNA

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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