Tecnici insieme per progettare il territorio

Racale. Nato il 30 giugno, il Coordinamento Tecnici di Racale ha un duplice obiettivo: aggiornarsi e divulgare le informazioni

RACALE – Un modello di vivibilità che risponda a precisi bisogni. Arte, cultura, estetica, interpretazioni eterogenee e trasversali per esplorare il territorio sotto una creatività nuova, che non si preclude gli orizzonti ed anzi li amplia. Sono le regole di un codice non scritto, ma che è alla base di una associazione di tecnici; architetti, geometri ed ingegneri che si sono incontrati, confrontati ed infine hanno deciso di non poter rimanere indifferenti di fronte a ciò che riscontrano nel quotidiano: le procedure burocratiche, la crisi economica, la mancanza di un’adeguata pianificazione territoriale. Questi obiettivi comuni e la grande volontà di superare appartenenze politiche e credi personali hanno dunque visto confluire con entusiasmo i partecipanti nel Coordinamento Tecnici di Racale. Il 30 giugno scorso presso la sala municipale “S. Sebastiano” il Coordinamento ha visto ufficialmente la luce. Primo esempio nel Salento di collaborazione fattiva tra tecnici, che hanno deciso di camminare insieme per far sentire la propria, unica, voce e quindi avere maggior peso nei confronti degli Enti di competenza. Le finalità di tale associazione sono la valorizzazione, la tutela e lo sviluppo del territorio con particolare attenzione alla città di Racale; la promozione di studi, aggiornamenti e ricerche su questioni tecniche, sulle leggi, sulla normativa urbanistica e sulla loro interpretazione e applicazione, sulla programmazione e pianificazione del territorio con le inevitabili implicazioni di carattere economico e sociale; la formulazione di proposte concrete e di programmi operativi in collaborazione con enti pubblici e privati, l’approfondimento e la divulgazione delle possibilità lavorative, al fine di consentire un sempre maggiore indirizzo delle informazioni verso i tecnici; l’esame e la discussione delle problematiche legate all’esercizio della professione nell’ambito locale.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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