Eolico. Il sindaco: ‘Ho solo applicato la legge’

Cursi. Il primo cittadino Edoardo Santoro si dice contrario all’impianto e dichiara di preferire il fotovoltaico

CURSI – “Come sindaco di Cursi ho solo fatto quello che dice la legge regionale n. 17 del 2007, cioè pubblicare la procedura di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale del progetto eolico presentato da Nextwind a Cursi e in altri tre Comuni”. Il primo cittadino Edoardo Santoro tranquillizza la popolazione dopo l’allarme lanciato da alcune associazioni sull’impatto di 14 pale eoliche previste nei paesi dell’hinterland magliese, oltre a Cursi, anche a Castrignano dei Greci (sette torri), Bagnolo del Salento (due) e due pale a Carpignano Salentino, e spiega di essere stato in passato e tutt’ora “non favorevole” all’uso dell’eolico per la produzione di energia elettrica rinnovabile, ma di protendere verso l’incentivazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti. “Innanzitutto vorrei precisare – spiega il sindaco – che le pale eoliche previste nel feudo di Cursi sono tre, sono altamente impattanti e per esse aspettiamo un pronunciamento nei limiti della nostra competenza da parte del Consiglio comunale. Inoltre, preciso che non siamo tra quelli favorevoli all’eolico anche perché non siamo tra coloro che si vendono per un viaggio all’estero come accaduto altrove”. Santoro non accetta di “prendere lezioni da un’associazione che all’ultima ora decide di svegliarsi. Non accettiamo insegnamenti da chi pur ricoprendo il ruolo di assessore non si è accorto dell’avvenuto deposito dal marzo al maggio del 2007 del progetto di Nextwind. Se poi – continua il sindaco – le giunte servivano a qualcuno per i permessi retribuiti anziché valutare le problematiche del Comune, sono fatti che toccano la coscienza di ognuno”. Dunque il primo cittadino non arretra di un millimetro rispetto alle dichiarazioni rilasciate circa un anno e mezzo fa, quando durante un incontro organizzato da Nicolino Sticchi già presidente della commissione ambiente della provincia di Lecce, lo stesso Santoro avanzò dubbi sull’impianto eolico, mettendo da subito le cose in chiaro: “Non permetteremo a nessuno di deturpare irreversibilmente il paesaggio, le bellezze naturalistiche presenti e l’orizzonte quotidiano dei cittadini di Cursi”. “Purtroppo, anche se tutto il Consiglio comunale di Cursi esprimerà voto contrario al progetto, il parere non sarà vincolante e quindi se l’impianto dovesse passare l’esame della Valutazione di impatto ambientale in sede regionale, noi non possiamo fare alcunché, se non legarci davanti alle pale”. Il sindaco Santoro infine chiude con un ultimo appunto: “Nel mio paese – dice – con un apposito progetto del Gruppo di acquisto solidale sono stati previsti oltre 200 pannelli fotovoltaici sui tetti di altrettanti privati cittadini, un fatto senza precedenti e unico in tutta la provincia”. 2 luglio 2011 Cursi: proteste per il mega impianto eolico di Andrea Gabellone CURSI – No al mega impianto eolico a Cursi. La mette nero su bianco la sua contrarietà l'associazione GenerAzione Cursi – presidente Giovanni Epifani – in una lettera al primo cittadino del comune Edoardo Santoro, “colpevole”, di aver avvisato la popolazione del progetto soltanto per il tramite di manifesti affissi di recente e che hanno allarmato e stupito i cittadini di Cursi. La possibilità che la Green Economy Industriale, che si occupa di eolico e fotovoltaico industriali, realizzi 14 mega torri eoliche di 3 MW di potenza ciascuna e alte oltre 100 metri sarebbe “una sciagura eolica senza precedenti”, secondo GenerAzione, che invita a riflettere anche sul luogo dove l'impianto – oggi all'attenzione della Regione Puglia – verrebbe realizzato. Si tratta infatti della “più bella delle aree della campagna del paese, la più ricca di testimonianze della millenaria civiltà contadina, ricca di menhir megalitici, quelli di Masseria Marrugo e Masseria Bianchi”. Proprio la Regione scriveva, lo scorso aprile, “i suoi 14 aerogeneratori risulterebbero visibili, nella abominevole ipotesi di una loro costruzione, non solo dagli abitati di Castrignano dei Greci, Cursi, Bagnolo del Salento e Carpignano Salentino, che si condividono i basamenti delle torri, ma anche dagli abitati di Maglie, Corigliano d’Otranto, Melpignano, Soleto, Zollino, Martano, Cannole, Palmariggi, Giuggianello, Sanarica, Calimera e Melendugno”. Le contrade di Marrugo e Bianchi sono un ecosistema di gariga e steppa mediterranea, pascoli rocciosi preziosissimi, tutelati dalla Direttiva Habitat 92/43 CEE della Comunità Europea, fulcro di un economia silvo-agro-pastorale d’eccellenza, che gli abitanti di Cursi sono determinati a difendere e tutelare. Ma come? Il manifesto affisso dal sindaco spiega che la Regione ha sottoposto l'impianto a procedura di VIA – Valutazione di Impatto Ambientale – concede, come prevede la legge, ai cittadini 60 giorni di tempo per presentare osservazioni in merito. “Che sia il sindaco ad opporsi”, chiede GenerAzione nella sua lettera aperta, “che faccia intervenire la Soprintendenza ai Beni Culturali Archeologici e Paesaggistici per l’apposizione dei vincoli paesaggistici nella preziosa area, e 'Assessore all’Assetto del Territorio della Regione Puglia Angela Barbanente, che si impegni a costruire, laddove vorrebbero sorgesse il mostro del vento, un ecomuseo”.

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