Apt. Chiese mai tanto aperte

Lecce. Ritorna il progetto “Chiese Aperte” con un potenziamento degli orari d’apertura dei luoghi sacri del capoluogo

LECCE – Le chiese del capoluogo restano aperte, in estate, fino a tardi. Ciò è stato possibile, come in passato, con il progetto “Chiese aperte”, giunto quest’anno alla sesta edizione. L’iniziativa di accoglienza turistica è un piano firmato dall'Assessorato Regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo di concerto con le Apt di Puglia, divenuto ormai un marchio di valorizzazione delle risorse culturali, artistiche, architettoniche e monumentali e, nel caso specifico, dei beni ecclesiali più importanti. Per tutta l’estate decine di chiese apriranno le loro porte per più ore durante la giornata, così da soddisfare le necessità del turista e assecondare una domanda, sempre forte negli anni, che considera i luoghi di culto e di significato religioso tra i più rappresentativi dal punto di vista culturale, artistico, monumentale e architettonico. Rinnovando l’intesa con la Curia, l’Apt di Lecce promuove dunque l’apertura prolungata delle chiese del capoluogo salentino, con particolare attenzione a quelle più visitate dai turisti: Cattedrale, Basilica di Santa Croce, Chiese di Sant’Irene e San Matteo, che osserveranno un orario di apertura mai praticato fino ad oggi. Le maestose porte di questi luoghi di arte e preghiera rimarranno aperte dalle ore 9 alle 21 con pausa di solo un’ora tra le 14 e le 15. “Rinnoviamo per il sesto anno consecutivo il progetto Chiese Aperte – commenta Stefania Mandurino, commissaria dell'Apt di Lecce – offrendo ai nostri ospiti, in particolare su Lecce, una fruizione più consona alle loro richieste. Infatti grazie alla illuminata disponibilità dell'Arcivescovo, che sin dal suo insediamento ha testimoniato interesse nei confronti degli ospiti al punto da scrivere una bellissima lettera ai turisti, le chiese di Lecce più visitate nel periodo estivo saranno aperte tutto il giorno. Questo importante sforzo della Curia e dell'Assessorato regionale deve anche essere un'esortazione a tutti noi, cittadini, ospiti, operatori pubblici e privati, all'assunzione di un forte senso di responsabilità verso la tutela delle risorse paesaggistiche, culturali ed ambientali ed il decoro dei beni artistici e dei centri storici”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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