Silvia Godelli, come governare il boom turistico

Nonostante i successi del turismo pugliese negli ultimi anni è spesso al centro di violenti attacchi

Silvia Godelli, sposata, una figlia, è assessora regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo. Nonostante i successi che il turismo pugliese sta cogliendo anno dopo anno, più di altri suoi colleghi assessori, la Godelli si ritrova spesso al centro di una serie di attacchi sia da parte delle opposizioni che da “fuoco amico”. Attacchi che mostra di assorbire sempre con garbo e con un’aria tra il sarcastico e l’ironico che le deriva forse dalla sua professione (è docente di Psicologia Clinica nell'Università di Bari). Nel 2010 il settore turistico pugliese ha fatto registrare un + 4,1 per cento rispetto ai dodici mesi precedenti (anche grazie all’exploit del Salento e la conferma del Gargano più San Giovanni Rotondo e della Valle d’Itria). Il primo semestre 2011 sta confermando il mantenimento di questi livelli eccezionali. Eppure il Pdl tuona contro gli sperperi nel settore e Sergio Blasi attacca personalmente la Godelli per alcune nomine non condivise. La verità è che il turismo è la miniera d’oro del nostro territorio, fonte di lavoro e di sviluppo economico, nonostante una disponibilità di budget davvero irrisoria rispetto alle necessità di investimento pubblico. Lo è in virtù della bellezza naturale, storica e architettonica del territorio, lo spirito profondo delle tradizioni, la cucina, il senso di ospitalità Un’opportunità trasversale a tutti i settori produttivi della nostra economia, in grado di attrarre capitali privati, come ad esempio quelli dei tanti imprenditori edili che si sono ricollocati nel settore alberghiero, spesso con ottimi risultati. Le ombre restano e sarebbe forse utile fare fronte comune per affrontarle e risolverle: una stagionalità ancora troppo forte, carenze infrastrutturali, limiti nella qualità dei servizi e nella formazione del personale, il rischio trivellazioni petrolifere al largo dell’Adriatico.

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