Provincia. Il Pd: 'Ma quale risparmio'?

Lecce. I consiglieri del Partito democratico smontano punto per punto il resoconto di Gabellone relativo ai tagli alle spese nei due anni di sua gestione dell’Ente

LECCE – Le dichiarazioni del presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, apparse negli ultimi giorni in merito al “risparmio” effettuato dall’ente nei due anni di sua gestione, vengono smentite punto per punto dai consiglieri del gruppo Pd alla Provincia, Cosimo Durante, Alfonso Rampino, Gabriele Caputo, Roberto Schiavone e Loredana Capone. La riduzione del 30% alla indennità del presidente e dei componenti la Giunta provinciale, non sarebbe stata una volontà politico-presidenziale, ma un obbligo imposto dalla normativa nazionale. I consiglieri del Pd si spingono oltre ed aggiungono ulteriori dettagli. Secondo la loro ricostruzione, il presidente Gabellone chiese un parere alla Corte dei Conti – Sezione regionale della Puglia, per avere quel 30% in più di remunerazione. La risposta della magistratura contabile regionale fu negativa (deliberazione N.99/PAR/2009). Le “Passat d’epoca”, utilizzate come auto di servizio, inoltre, sarebbero state immatricolate qualche anno fa e non sarebbero “semplici utilitarie avendo tutti i comfort”; “non si comprende – commentano i consiglieri del Pd – quale sacrifico si compia a circolare con esse”. E ce n’è ancora, anche sul numero degli autisti: non sarebbe stato ridotto a cinque unità, ma a sette e solo perché “i restanti, prima in dotazione organica, hanno raggiunto il limite di età per godersi la meritata pensione”. Gli assessori provinciali, quando utilizzano il mezzo proprio per motivi istituzionali non lo farebbero a proprie spese; riceverebbero invece un rimborso pari ad 1/5 del costo di un litro di benzina verde per chilometro percorso. E poi lo spinoso punto degli incarichi esterni. “Nelle sue affermazioni – si legge ancora nella nota del Partito democratico -, il presidente Gabellone, probabilmente per ‘sbadataggine’ non ha aggiunto di aver nominato due dirigenti esterni che costano alla Provincia più di 200mila euro all’anno e, soprattutto, ha speso in due anni circa 90mila euro per incarichi a legali esterni all’Ente, pur avendo un Ufficio legale composto da sei dipendenti avvocati”. “Esortiamo il presidente Gabellone – concludono – a scrollarsi di dosso l’ombra del passato e prodigarsi per ricercare, invece, una ‘cura’ a vantaggio dei salentini, in grado di aiutarli ad ‘arrivare alla fine del mese’, visto che dovranno trovare il modo di recuperare i soldi per pagare i circa 15,5 milioni di euro in più per la RC Auto, in seguito all’aumento deciso dalla Provincia di Lecce con il suo voto e dei consiglieri della sua maggioranza di centrodestra”. 4 luglio 2011 Provincia: Gabellone rende noti i suoi 'risparmi' di Andrea Gabellone LECCE – L'aveva annunciato l'assessore al Bilancio Silvano Macculli, durante il Consiglio Provinciale dello scorso 29 giugno, che la politica sulle spese dell'attuale gestione era stata, fin dal primo momento, caratterizzata dal buon senso. A chi accusava la Giunta Gabellone di voler far cassa con l'aumento della RC Auto, Macculli rispondeva elencando, nel suo discorso, una serie di tagli che l'amministrazione provinciale aveva effettuato appena insediatasi a Palazzo dei Celestini. Nei giorni passati, il presidente Antonio Gabellone ha reso noti, con un comunicato, i “frutti dei risparmi” della sua politica, per certi versi, austera. Il paragone viene effettuato con la gestione di Giovanni Pellegrino ed effettivamente, per alcune delle voci prese in considerazione dagli uffici di Palazzo, la differenza è notevole. Di seguito, pubblichiamo le tabelle con le cifre diffuse con il comunicato: Prima di Gabellone Con Gabellone Parco auto A margine di questi calcoli, Gabellone fa notare che va aggiunta la rinegoziazione di tutti i contratti luce, gas, telefono, che hanno portato a “risparmiare” 400mila euro all’anno e che, una volta insediatosi, il 3 agosto 2009, aveva proceduto al taglio lineare del 30% i compensi di Presidente, Giunta, intero Consiglio Provinciale. Gabellone parla di una politica “sobria e rispettosa” di “una volontà indirizzata sin dall’insediamento, anche con scelte che possono sembrare politicamente non convenienti, come l’azzeramento di tutti i Consigli di Amministrazione delle società partecipate della Provincia. Quale politico si caricherebbe mai di eliminare 4,5 posti nei C.d.A. quando potrebbe accontentare più personale politico, lasciandosi 4,5 nomine a azienda? Ebbene, questa Amministrazione, invece, adottando questa buona prassi, ha rimesso nelle casse provinciali 450mila euro di altri risparmi”.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!