Molestie sulle bambine. Il bidello orco davanti ai giudici

Lecce. E’ partito oggi il processo nei confronti di Cosimo Bruno My, accusato di aver abusato di alcune bimbe della scuola materna di Leverano

LECCE – Si è aperto questa mattina, dinanzi ai giudici delle seconda sezione penale del Tribunale di Lecce (presidente Roberto Tanisi), il processo nei confronti di Cosimo Bruno My (attualmente detenuto e presente oggi in aula), il 65enne ex bidello in una scuola materna di Leverano accusato di aver abusato di alcune bimbe che frequentavano la scuola. Le violenze sarebbero state compiute tra gennaio e aprile del 2010, periodo in cui My ha prestato servizio, in sostituzione di una collega assente per malattia, come collaboratore scolastico presso l'Istituto comprensivo “Leverano Polo 2” di via Turati. Nel corso dell’udienza si sono costituiti, come parti civili, i genitori di cinque delle piccole presunte vittime degli abusi, e l’associazione Meter (parola di origine greca che significa accoglienza), che si occupa della tutela dei minori e della lotta alla pedofilia. Citato anche, come responsabile civile, il Ministero dell’Istruzione. Secondo i legali di parte civile, infatti, My non sarebbe stato in possesso dei requisiti per svolgere le funzioni di collaboratore scolastico nell’Istituto. Respinta, invece, dalla Corte l’istanza di rinvio degli atti all’udienza preliminare presentata dal legale di My, l’avvocato Carlo Madaro, che non aveva potuto presenziare alla stessa per motivi di salute. A far scattare le indagini, a fine marzo dello scorso anno, fu la coraggiosa denuncia di una mamma, che si rivolse ai carabinieri riferendo le confessioni ricevute da parte della piccola, che le aveva raccontato di un bidello che la palpeggiava con la scusa di assisterla. My fu arrestato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Lecce, Antonio Del Coco, il 5 maggio scorso, dopo circa un mese di indagini. A dare una brusca accelerata all'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, la dottoressa Stefania Mininni, furono le intercettazioni ambientali e le riprese video realizzate all'interno della scuola. L'uomo, con il pretesto di assistere le bimbe durante l'espletamento dei bisogni fisiologici, le avrebbe accompagnate nei bagni per compiere furtivamente le violenze e gli atti sessuali. La testimonianza di una delle bimbe molestate (tutte tra i tre e i cinque anni) è stata raccolta in fase di incidente probatorio e acquisita agli atti. Un'esigenza derivante dal fatto di tutelare quanto più possibile la piccola vittima e al tempo stesso trovare ulteriori riscontri all'attività investigativa. Le dichiarazioni della bimba, infatti, sembrerebbero aggravare la posizione di My, il quale ha già reso parziale confessione in sede di interrogatorio di garanzia, ammettendo diversi episodi di abusi. La versione del bidello sarebbe però nettamente in contrasto con quella della vittima, che avrebbe riferito di molestie ben più gravi e invasive da quelle descritte dall'indagato. I genitori della bimba, assistiti dall’avvocato Francesca Conte, si sono costituiti parte civile. 2 maggio 2011 Bidello orco. A giudizio il 21 giugno LECCE – Si è svolta stamattina dinanzi al gup del Tribunale di Lecce, Ines Casciaro, l'udienza preliminare nei confronti di Cosimo Bruno My, il 65enne ex bidello in una scuola materna di Leverano accusato di aver abusato di alcune bambine che frequentavano la scuola. L’uomo è stato rinviato a giudizio il 21 giugno dai giudici della prima sezione penale. 27 aprile 2011 Bidello orco. Fissata l’udienza preliminare LECCE – Si terrà il prossimo 2 maggio, dinanzi al gup del Tribunale di Lecce, Ines Casciaro, l’udienza preliminare nei confronti di Cosimo Bruno My, il 65enne ex bidello in una scuola materna di Leverano accusato di aver abusato di alcune bimbe che frequentavano la scuola. Le violenze sarebbero state compiute tra gennaio e aprile del 2010, periodo in cui My ha prestato servizio, in sostituzione di una collega assente per malattia, come collaboratore scolastico presso l'Istituto comprensivo “Leverano Polo 2” di via Turati. A far scattare le indagini, a fine marzo dello scorso anno, fu la coraggiosa denuncia di una mamma, che si rivolse ai carabinieri riferendo le confessioni ricevute da parte della piccola, che le aveva raccontato di un bidello che la palpeggiava con la scusa di assisterla. My fu arrestato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Lecce, Antonio Del Coco, il 5 maggio scorso, dopo circa un mese di indagini. A dare una brusca accelerazione all'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, la dottoressa Stefania Mininni, furono le intercettazioni ambientali e le riprese video realizzate all'interno della scuola. L'uomo, con il pretesto di assistere le bimbe durante l'espletamento dei bisogni fisiologici, le avrebbe accompagnate nei bagni per compiere furtivamente le violenze e gli atti sessuali. La testimonianza di una delle bimbe molestate (tutte tra i 3 e i 5 anni) è stata raccolta in fase di incidente probatorio e acquisita agli atti. Un'esigenza derivante dal fatto di tutelare quanto più possibile la piccola vittima e al tempo stesso trovare ulteriori riscontri all'attività investigativa. Le dichiarazioni della bimba, infatti, sembrerebbero aggravare la posizione di My, il quale ha già reso parziale confessione in sede di interrogatorio di garanzia, ammettendo diversi episodi di abusi. La versione del bidello sarebbe però nettamente in contrasto con quella della vittima, che avrebbe riferito di molestie ben più gravi e invasive da quelle descritte dall'indagato. I genitori dei bambini della scuola materna di Leverano hanno formato un comitato spontaneo rappresentato dall'avvocato Francesca Conte. 3 marzo 2011 Bidello orco: la bimba conferma le molestie LECCE – Ha confermato di aver subito gli abusi sessuali, in un ascolto protetto che si è svolto questa mattina presso il Cepam dell’Asl leccese, alla presenza dei genitori e di una psicologa, la bimba vittima delle violenze compiute da Cosimo Bruno My, il 65enne ex bidello in una scuola materna di Leverano. La piccola ha descritto My “come l’uomo cattivo che le faceva male”. Le dichiarazioni della bimba si aggiungono ad altre già acquisite agli atti nei mesi scorsi in sede di incidente probatorio e ad altre già depositate dai genitori dei bimbi della scuola materna di Leverano, che hanno formato un comitato spontaneo rappresentato dall’avvocato Francesca Conte, oggi presente durante l’ascolto. L’ascolto odierno ha permesso, seppur tutelando quanto più possibile la piccola vittima, di trovare ulteriori riscontri all’attività investigativa. Le dichiarazioni della bimba potrebbero, infatti, aggravare la posizione di My, il quale ha già reso parziale confessione in sede di interrogatorio di garanzia, ammettendo diversi episodi di abusi. In particolare l’uomo avrebbe fatto riferimento proprio alla bimba al centro della richiesta di incidente probatorio dell’accusa, chiamandola per nome e descrivendola in un certo senso come la sua “preferita”. La versione del bidello sarebbe però nettamente in contrasto con quella della vittima, che avrebbe riferito di molestie ben più gravi e invasive da quelle descritte dall’indagato. Le violenze sarebbero state compiute tra gennaio e aprile dello scorso anno, periodo in cui My ha prestato servizio, in sostituzione di una collega assente per malattia, come collaboratore scolastico presso l’Istituto comprensivo “Leverano Polo 2” di via Turati. A far scattare le indagini, a fine marzo 2010, fu la coraggiosa denuncia di una mamma, che si rivolse ai carabinieri riferendo le confessioni ricevute da parte della piccola, che le aveva raccontato di un bidello che la palpeggiava con la scusa di assisterla. My fu arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Lecce, Antonio Del Coco, il 5 maggio scorso, dopo circa un mese di indagini. A dare una brusca accelerazione all’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, la dottoressa Stefania Mininni, furono le intercettazioni ambientali e le riprese video realizzate all’interno della scuola. L’uomo, con il pretesto di assistere le bimbe durante l’espletamento dei bisogni fisiologici, le avrebbe accompagnate nei bagni per compiere furtivamente le violenze e gli atti sessuali. Articolo correlato Abusi nella scuola materna, chiesto l'incidente probatorio (27 luglio 2010)

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