Isabella Liguori: il Lecce riparte da una donna

La famiglia Semeraro (più Moroni) si è presentata dimissionaria. Cooptati nel Cda una commercialista (col ruolo di presidente) e un avvocato

L’Unione Sportiva Lecce ha scelto il nuovo presidente del CdA. Si tratta di Isabella Liguori. Commercialista, con un avviato studio in Via Filippo Turati a Lecce, la Liguori è stata Consigliere dell'Ordine dal 1990 al 1999 e presidente dei Giovani Commercialisti dal 1987 al 1992. Sarà affiancata in questa delicata fase dall’amministratore delegato Renato Cipollini (61 anni, ex calciatore) e l'avvocato Paolo Fedele a completare un Consiglio di Amministrazione a tre. Finisce così dopo 17 anni l’era Semeraro e si apre la stagione molto nebulosa dell’autogestione. A ciascun Conisgliere sono state affidate deleghe specifiche nell'ambito dei rigorosi paletti imposti dall'autogestione. All’assemblea dei soci dell'U.S. Lecce si sono presentati dimissionari Giovanni, Rico e Pierandrea Semeraro, oltre al fedelissimo Mario Moroni. Contestualmente sono stati cooptati i due professionisti Liguori e Fedele che hanno affiancato il DG Cipollini nominato la scorsa settimana. Nulla di nuovo intanto sul fronte acquirenti della Società. Al momento il gruppo Unicredit, a cui l'U.S. Lecce ha dato mandato, sta trattando con vari acquirenti italiani ed esteri ma non trapela a di concreto. All’uscita dal CdA Cipollini ha rilasciato al sito ufficiale del Lecce questa lunga dichiarazione: “Condivido pienamente la decisione della famiglia Semeraro di programmare la prossima stagione secondo i criteri dell'autogestione. A questo termine vorrei non fosse attribuito un significato minimalista, poichè si tratta della mission a cui tende il 90% delle società di calcio. Va, invece, sottolineato che con questo nuovo corso il Lecce non intende certo rinunciare agli obiettivi sportivi che una città ed un territorio come questi devono porsi. Desidero, inoltre, sgombrare il campo dall'idea che io sia approdato all'U.S. Lecce per fare da traghettatore, dal momento che il concetto di autogestione non va associato con il termine immobilismo: questa società è dotata di una struttura organizzativa estremamente valida, collaudata e, pertanto, in grado di raggiungere i propri obiettivi. Ritengo che vi siano tutte le condizioni necessarie affinchè la squadra possa puntare al raggiungimento del proprio risultato sportivo. Il fatto che la società sia in vendita – continua Cipollini – non deve rappresentare una scusante per nessuno e, finchè saremo qui, lavoreremo come se il nostro impegno sarà decennale o ventennale. Non essendo in grado di prevedere quando avverrà la cessione dell'U.S. Lecce, il mio obiettivo e quello dei miei collaboratori dovrà essere esclusivamente quello di lavorare con il massimo impegno per il raggiungimento dei nostri obiettivi e sono disposto ad assumermi in prima persona ogni responsabilità. Non appena verrà definito il budget a nostra disposizione, programmeremo con grande attenzione la prossima stagione. Mi sento quotidianamente con il Direttore Sportivo Carlo Osti, che conosco da tempo e con cui c'è grande sintonia e, nei prossimi giorni, ci incontreremo per portare avanti il nostro lavoro. Conclude poi Cipolini – Il nuovo Lecce lo immagino con un mix di esperienza e gioventù. Il lavoro che ci attende non sarà semplice, ma abbiamo un paio di mesi davanti: sarebbe sbagliato creare aspettative immediate, perchè per poter operare bene occorre attendere che determinate situazioni si decantino, evitando di andare subito allo sbaraglio. Sarà piuttosto difficile ipotizzare che, alla partenza in ritiro, l'organico sarà già al completo; pertanto, non dobbiamo farci prendere dalla fretta. Il mio messaggio alla tifoseria e a tutto l'ambiente giallorosso è quello di unire le forze e di remare tutti nella stessa direzione, seguendoci con simpatia in questo primo anno di nuovo corso”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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