Risi: ‘Risultati tangibili entro due anni’

Nardò. Il nuovo sindaco Marcello Risi assicura che le promesse fatte in campagna elettorale verranno mantenute.

NARDO’ – La sua squadra di governo è fresca fresca di nomina. I sette assessori che compongono la Giunta sono stati nominati il 28 giugno. Pochi giorni per stabilire priorità e mettere in moto quel necessario spirito di collaborazione che è alla base di una azione amministrativa di qualità. Inauguriamo la serie di interviste ai neo-eletti sindaci dei Comuni salentini (quelli che sono andati al voto a maggio scorso) con Marcello Risi, primo cittadino di Nardò. Intanto perché Nardò era l’unico Comune con più di 30mila abitanti chiamato alle urne quest’anno; poi perché la campagna elettorale prima del primo turno ed anche quella in vista del ballottaggio sono state particolarmente gustose. Sindaco, la sua è stata per molti una vittoria inaspettata; la sua sfidante, Antonella Bruno, poi alleata con De Pascalis, sembrava molto forte. Il risultato delle urne ha ribaltato le previsioni. Perché i cittadini l'hanno premiata? “Ritengo che abbiano premiato il progetto per la città. I cittadini di Nardò hanno creduto e condiviso le mie proposte e hanno ritenuto solida e affidabile la coalizione che mi sosteneva. La nostra è stata una campagna intensa, impegnativa che ha conosciuto, come spesso accade nelle campagne elettorali, anche momenti di confronto aspri. Ma per molti aspetti è stata una campagna esaltante perché in tutte le persone che ho incontrato, e sono state davvero tantissime, ho trovato forza ed entusiasmo. Ho incontrato oltre 20mila cittadini e l’incontro con loro è stato per me un arricchimento straordinario del quale farò tesoro. Ha appena nominato la sua squadra di Governo. Qual è stato il criterio alla base dell'assegnazione delle deleghe? Perché c'è solo una donna in Giunta? “Ritengo di aver tenuto fede all’impegno di inaugurare la stagione del metodo delle ‘buone maniere’: assessori nominati in base alle indicazioni dei partiti e assegnati all’incarico in piena autonomia di scelta da parte del sindaco, in base alle valutazione di ordine pratico o politico. Ho voluto costruire una giunta politica nella quale fossero presenti gli elementi della competenza e dell’esperienza amministrativa ma che fosse anche il segno della freschezza delle energie giovani e brillanti che la nostra città esprime. Credo di aver formato una squadra valida, garanzia per la città di esperienza ma anche di rinnovamento. Ben cinque assessori su sette infatti sono nuovi all’esperienza amministrativa secondo una scelta in linea con quello che è stato più volte ribadito in campagna elettorale. Ben tre sono nati negli anni Settanta. Una sola donna, è vero, ma, capace, entusiasta, brillante, Francesca Muci, giovane regista neritina di Rai cinema”. Quali sono stati gli errori del suo predecessore Antonio Vaglio? Quali i suoi meriti? “I meriti, tanti: quello di aver chiuso la discarica di Castellino, di aver restituito alla sua città il Teatro comunale, di aver completato il Nuovo Palazzo di giustizia, di aver metanizzato il territorio comunale. Per il resto, non parlerei di errori. Io non ho condiviso alcune scelte in materia di bilancio e di programmazione economica. Va detto, però, che si è trattato di scelte condivise dalla maggior parte dei partiti che lo hanno sostenuto”. Pur avendo un'estensione territoriale molto vasta ed anche un grande potenziale (le marine, i musei) il Comune di Nardò non è più di tanto agli onori della cronaca; cioè, non se ne parla, o perlomeno non più di altri Comuni più piccoli. Perché? Che cosa servirebbe, a suo giudizio, al Comune, per essere maggiormente riconosciuto a livello provinciale? “Non sono d’accordo con questa visione della città di Nardò. Le bandiere blu attribuite da Legambiente nel Salento vanno ad Otranto e a Nardò. Abbiamo uno tra i pochi Parchi riconosciuti come riserve naturali protette che va da Portoselvaggio alla Palude del Capitano. Si tratta di una area vasta sottratta, sin dagli anni Settanta, alla speculazione edilizia per il grande senso civico, di responsabilità e di amore verso il proprio patrimonio naturale dimostrato dai neritini. Mi sembra una testimonianza di onore di tutto rispetto per la città e la sua comunità”. Al Tacco d'Italia, in campagna elettorale, elencò le sue priorità: un codice etico per il risanamento dell'Ente; rivitalizzazione del centro storico; approvazione del Pug; rafforzamento della raccolta differenziata; abbattimento di Palazzo di città per far posto ad un'area verde. Quali sono i tempi che si pone per realizzarle? “Da tre giorni ho nominato la mia Giunta. Sono tanti gli obiettivi da centrare e da realizzare . Sicuramente l’impegno e lo slancio per ‘costruire’ la città, così come l’abbiamo proposta in campagna elettorale, caratterizzerà l’azione di tutti i miei collaboratori. Nel segno della trasparenze e della democrazia partecipata affronteremo la scaletta che ci siamo prefissati. Dal codice etico sino all’avvio di una raccolta differenziata spinta. E’ del 29 giugno scorso il tavolo di discussione intorno alla rigenerazione del centro storico. In nome della rigenerazione urbana di parti significative della città, cosi come ormai prevede la legge, infatti, tutti i cittadini, le forze sociali, economiche e professionali sono stati invitati a partecipare, al tavolo di discussione intorno alla bozza di documento programmatico che il Comune di Nardò ha messo a punto per rilanciare la riqualificazione di importanti segmenti del suo borgo antico: si tratta di una vasta area del centro storico che si può idealmente identificare con il percorso che dal sedile di piazza Salandra arriva sino all’area del Chiostro di sant’Antonio passando per il Teatro comunale e per lo splendido ma ormai degradato patio del Chiostro dei Carmelitani. Per rispondere alla sua domanda, le dico che contiamo di aver risultati tangibili nel giro di un paio di anni”. Debito pubblico e tasse. Quali soluzioni prospetterà ai cittadini? “La pesante situazione debitoria ci costringerà a sacrifici soprattutto per i prossimi tre anni. Il mio programma prevede un risanamento finanziario che sarà perseguito grazie ad un’azione di contenimento e di riduzione delle spese. Come sindaco sarò garante della massima trasparenza dell’azione amministrativa. Nessuna nuova tassa per i cittadini né alcuna tassa di soggiorno per chi sceglierà di trascorrere le proprie vacanze nelle nostre marine e nel nostro suggestivo e ricco entroterra. A Nardò abbiamo scelto di non vessare con iniqui balzelli le famiglie italiane che quest’anno hanno ancora premiato il Salento eleggendola la quarta meta più ambita tra le località polo di attrazione della Penisola”. Articoli correlati: – Ecco la giunta RisiRisi: ‘Ripartire dal centro'E' Risi il sindaco di Nardò

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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