Panatta non batte il record. Soccorso a Leuca

Lecce. Non è riuscita al campione di tennis la Venezia-Montecarlo in meno di 23 ore e 55 minuti. La barca ha subìto un’avaria

LECCE – E’ affondato nelle acque cristalline al largo di Gallipoli il sogno di Adriano Panatta e del suo equipaggio di stabilire il nuovo record di velocità nel compiere la traversata da Venezia a Montecarlo, 1122 miglia marine, in meno di 23 ore e 55 minuti, precedente primato stabilito circa sei anni fa. Panatta, celebre e indimenticato campione del tennis italiano, era partito dalla città lagunare a bordo del “Sonepar”, un potentissimo motoscafo, nella notte tra il 29 e il 30 giugno. L’ex fenomeno della racchetta, coadiuvato dai suoi compagni di traversata, Giancarlo Cangiano e Roberto Biancalana, aveva già percorso quasi metà della distanza, viaggiando ad una velocità media di 60 nodi, circa 113 chilometri orari, quando l’impresa ha avuto un epilogo inaspettato. Giunto nel tratto di mare al largo di Gallipoli, infatti, il “Sonepar” ha subito un guasto meccanico e ha cominciato ad imbarcare acqua. A bordo del potente motoscafo si sono vissuti attimi di tensione, che hanno spinto Panatta e i suoi a lanciare l'allarme e a richiedere l'intervento della Guardia costiera. Il soccorso è stato pressoché immediato, le motovedette partite da Gallipoli e Santa Maria di Leuca hanno raggiunto in pochi minuti l'imbarcazione e l'hanno scortata in salvo sino al porto più vicino. Solo un po’ di paura e molta delusione per l’equipaggio a caccia di record, che ha dovuto nuovamente rinunciare al sogno dell’impresa da record. Il terzetto, comunque, ha fatto buon viso a cattivo gioco e da buoni uomini di mare, una volta riparato il guasto, ha ripreso il viaggio con la consapevolezza di volerci provare ancora.

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