Provincia di Lecce: approvato il bilancio di previsione

Il Consiglio Provinciale scioglie i dubbi sulla questione del buco da 7 milioni, ma lascia senza risposta alcune domande.

Quello di ieri, al di là dell'approvazione del bilancio di previsione, è stato senz'altro un Consiglio Provinciale utile a fornire qualche dettaglio in più rispetto ad alcune questioni. Un folto gruppo di agricoltori, in protesta contro la possibilità di bruciare CDR nella già discussa Colacem di Galatina, ha “inaugurato” la lunga seduta con una lettera al presidente della Provincia Antonio Gabellone. La discussione sulla faccenda è stata, però, rimandata all'8 di luglio prossimo, quando sarà passata al vaglio della Commissione Ambiente Poco sembra dover cambiare, invece, per ciò che riguarda lo stato dell'abbazia di Santa Maria di Cerrate, da anni oggetto di discussioni e proposte poi sempre cadute nel vuoto. L'assessore alla Cultura Simona Manca ha specificato che, per legge, non è previsto l'affidamento diretto dell'edificio; è necessario, dunque, trovare chi, tramite un regolare bando – e sarebbe il secondo – sia disposto a gestire, valorizzare e rilanciare il complesso storico. La pulizia del sito dalla sterpaglia, che l'assessore ha giurato di eseguire nei prossimi giorni, non può certo risollevare una situazione che rimane, nonostante le parole, più simile all'abbandono che alla rivalutazione. Argomento abbastanza dibattuto è stato quello sull'esternalizzazione del servizio di controllo elettronico della velocità. La maggioranza è stata accusata dai consiglieri del PD di voler, con questa mossa, fare ulteriore cassa penalizzando gli automobilisti. Il presidente Gabellone si è, tuttavia, difeso dichiarando che l'informazione e la sensibilizzazione alla sicurezza sulla strada rimarranno i punti fermi di questa iniziativa. La domanda, del tutto lecita, rimane: è necessario affidare il ruolo a dei privati, nonostante la presenza di personale e apparecchiature della stessa Provincia? L'esternalizzazione è stata comunque approvata. Il punto centrale è stato, come si aspettava, quello legato all'approvazione del bilancio 2011. L'assessore al ramo, Silvano Macculi, ha, ancora una volta, confermato la presenza dell'ormai noto buco di 7 milioni di euro ereditato dalle precedenti gestioni. Carte alla mano, si è risaliti all'errore tecnico che ha impedito fino ad oggi di individuare il buco, errore scaturito da una mancata comunicazione tra Ministero e Provincia e risalente al dicembre del 2002. Non c'è stata polemica, da parte dell'opposizione, nell'ammissione dell'equivoco. Macculi ha esposto nel dettaglio i programmi: tagli per 6 milioni di euro, riduzione del debito, nuovi progetti in ambito di ambiente, risorse naturali, politica energetica, viabilità e servizi sociali. Eppure, riferendosi ai 7 milioni mancanti, ha dichiarato apertamente: “è stata una sorpresa trovare il buco nel bilancio e, visto il momento particolarmente difficile, ritengo sia un problema quasi irrisolvibile”. Il gruppo consiliare PD addossa l'errore interamente al Ministero e contesta alla Giunta Gabellone gli investimenti esosi a dispetto di un ente dichiaratosi in deficit. “Per sanare i debiti, sarebbe sufficiente l'aumento della RC Auto per il solo 2011; l'aumento fino al 2013 serve a coprire i tagli del Governo Berlusconi” ha accusato il consigliere del PD Alfonso Rampino, ma tant'è. Il bilancio, come da previsioni, è stato approvato. Non si può dimenticare, però, che dietro i 36 precari della Provincia, il progetto “Libera”, le 51 aziende agricole contro la Colacem, per fare alcuni tra gli esempi più simbolici, ci sono ancora domande senza risposta. Speriamo per poco.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!