Gioielli all’Opera. Grande successo

Lecce. La mostra delle creazioni di De Benedittis resterà aperta fino al 3 luglio. Al vernissage grande pubblico e molti vip

LECCE – E’ stata una serata cultural-glamour di grande successo, il vernissage del 26 giugno che, presso il Castello Carlo V, ha dato il via alla mostra “Gioielli all’Opera”, i gioielli di Gianni De Benedittis per l’Aida di Ozpetek, aperta sino al 3 luglio. Evento prologo della manifestazione “La Notte Bianca di Lecce”, organizzata dall’Associazione Obiettivo Primo Piano in collaborazione con il Comune di Lecce. Presenti, oltre al sindaco Paolo Perrone, anche la vice presidente della Provincia Simona Manca e la commissaria dell’Azienda di Promozione Turistica di Lecce Stefania Mandurino, per l’assessorato regionale al Mediterraneo, cultura e turismo. C’erano anche l’assessore alla Cultura Massimo Alfarano, il dirigente settore cultura Nicola Elia e il direttore artistico de La Notte Bianca Mauro Arnesano. Più di 1500 gli ospiti, in coda per ammirare i gioielli di De Benedittis, nel raffinato allestimento di Alessandro Giuri, exhibit designer di punta nel panorama pugliese, con il sottofondo di musiche attentamente selezionate da Rossano Giuppa. Circa 50 i pezzi esposti, disegnati e creati dal designer salentino per i personaggi dell’opera verdiana che, nel 74° Maggio Musicale Fiorentino, ha visto la regia di Ferzan Ozpetek (ospite d’onore della serata), con la direzione musicale di Zubin Mehta, le scene di Dante Ferretti e i costumi di Alessandro Lai. Un percorso di accattivante bellezza, tra coralli, madrepore, agate ed ematiti dei pettorali esposti nelle prime sale; mirabili quelli di Amonasro, Aida e Amneris, ulteriormente impreziositi da lapislazzuli, turchesi e malachiti. Di sorprendente eleganza, infine, l’allestimento dell’ultima sala, dove i bracciali in ottone e rame dei sacerdoti egizi sembrano quasi danzare tutto intorno alla grande piramide centrale, capovolta nel “cubo-tomba” di Radamès e Aida, sormontato da due angeli, appartenuti a Carmelo Bene. “Un’esperienza di collaborazione che è nata con Mine Vaganti – dice il regista Ferzan Ozpetek – quando ho chiesto alcuni gioielli. Dopo è proseguita con Aida, un’Aida di sabbia, arcaica, dove occorrevano gioielli volutamente imperfetti, mi sono rivolto a lui e adesso sono felice, sono molto contento del risultato”. “Ho lavorato a lungo sulle pietre naturali – dice Gianni De Benedittis – graffiandole e rompendole ulteriormente per ricavarne l’effetto desiderato, per farle assomigliare a reperti archeologici, ma con una linea nuova. E poi – aggiunge – da quando conosco Ozpetek mi sento più sicuro perché la mia arte è riconosciuta da un maestro del suo calibro e questo vale per me come stimolo a fare ancora”. Molti i vip “avvistati”: oltre al regista Ferzan Ozpetek, ospite d’onore della serata; i giornalisti Rai Rosanna Cancellieri, inviata di Moda e cultura del Tg3; Mariella Milani, inviata di moda del Tg2; il giornalista e inviato Marcello Favale; Alessandra Quattòrdio, caposervizio Arte del magazine AD; Cristel e Romina Carrisi (figlie di Al Bano e Romina Power); lo stilista Gianni Calignano; il pianista Francesco Libetta; Edoardo De Giorgio della Maison Gattinoni; Alberto La Monica, organizzatore del Festival del Cinema Europeo; per citarne solo alcuni.

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