Poco rispetto per i beni culturali

Cursi. Passeggiata in paese. Per vedere come ha cambiato volto, purtroppo non sempre in meglio

di Franco Belviso* Camminando nel centro storico di Cursi, ad un occhio attento non sfuggono i vari interventi che negli anni passati hanno irrimediabilmente distrutto ed alterato l’antico aspetto architettonico della nostra cittadina. L’ultimo scempio in ordine di tempo è stata la pseudo-infrastrutturazione della cripta bizantina di Santo Stefano, che si sarebbe potuto evitare ripristinando, come auspicava il compianto Professore Giannuzzi, l’antica scalinata d’accesso alla cripta, intagliata nella roccia dai monaci basiliani tanti secoli fa! Fortunatamente, sempre camminando nella parte antica della nostra cittadina, ancora si notano degli scorci meravigliosi e suggestivi come questo bellissimo portale del 1500 dal quale si accedeva in passato in una casa a corte. Da notare sulla sua sommità, la fioritura spontanea annuale di questa primavera dei caratteristici “massa e ciceri” (narcisi).

Portale Cursi

Così, come questa pianta rappresenta l’inizio della primavera, la rinascita ed il rinnovamento della stagione, altrettanto è auspicabile che gli scempi e le manomissioni del passato e quelli dei giorni nostri siano di monito alle future generazioni, per far comprendere loro il valore del patrimonio storico-artistico, del paesaggio e le peculiarità del territorio nel suo insieme quale scrigno di storia ed identità, rinascita e volano per lo sviluppo sostenibile del nostro territorio salentino. *Coordinamento civico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino

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