‘La tradizione fa Eco’: eventi sostenibili

Lecce. “Eco-festa” è un marchio di qualità per sagre e feste ideato da CulturAmbiente e LeMiriadi49 con il patrocinio di Csvs

LECCE – Un marchio di qualità a sigillo degli eventi folkloristico-culturali sostenibili. Il progetto “La tradizione fa Eco” nasce dall'inventiva di due giovani associazioni salentine impegnate nella tutela dell’ambiente, CulturAmbiente onlus e LeMiriadi49-Turismo Responsabile con il supporto dell'assessorato regionale alle Risorse agroalimentari e con il patrocinio del Centro Servizi Volontariato Salento. L'iniziativa prevede la creazione di un marchio di qualità “Eco-Festa” da attribuire agli eventi che rispetteranno un decalogo di buone pratiche basato su tre principi fondamentali: ridurre, differenziare e informare. Si tratta di tre punti fermi tradotti in pratiche ben precise: riduzione della produzione dei rifiuti e di CO2 attraverso l’organizzazione di forme di mobilità sostenibile; differenziazione dei rifiuti prodotti, attraverso la creazione di isole ecologiche, la preparazione delle risorse umane attraverso corsi di formazione e la sostituzione delle stoviglie usa e getta in plastica con quelle biodegradabili; informazione mirata ai cittadini e i turisti sul legame tra tradizione salentina e sviluppo sostenibile attraverso degli InfopointVerdi. Il progetto pilota vedrà la sua prima applicazione ufficiale alla “Sagra te lu ranu” che si terrà a Merine nelle date dell'8, 9 e 10 luglio 2011. Questo evento rappresenterà un modello da replicare su tutto il territorio regionale, permettendo l'estensione del progetto anche alle altre sagre interessate alla creazione di un gruppo d'acquisto che sfrutti le economie di scala per l'abbattimento dei costi delle stoviglie biodegradabili. “Abbiamo provato questo sposalizio – ha commentato don Sandro D'Elia, presidente del Comitato Festa Patronale e della Sagra te lu ranu, oltre che parroco di Merine – perché ogni anno (la sagra è alla sua 19ma edizione) si ripresentava il problema di come smaltire tutti quei rifiuti. Siamo fiduciosi e riteniamo che questa sperimentazione possa durare nel tempo”. Il modello è stato adottato subito dalla Regione Puglia che ne ha supportato la realizzazione: “L'auspicio – ha detto l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari Dario Stefàno – è che questo appuntamento di esordio a Merine sia il primo di una lunga serie e che la promozione attraverso le Eco-feste ci possa consentire di valorizzare ancora meglio le produzioni locali di qualità, veicolando il messaggio che un prodotto è ancora più sano e buono se anche il territorio circostante è sano e pulito”. // Decalogo della festa ecosostenibile Ridurre, differenziare, informare. Ecco le dieci regole per la “Eco-festa” Riduciamo: – riduciamo gli imballaggi – ritorniamo al vuoto a rendere – condividiamo la bontà dei nostri prodotti anche con i meno fortunati – incentiviamo la mobilità sostenibile per la riduzione di co2 Differenziamo: – organizziamo la raccolta differenziata – sfruttiamo le potenzialità del compost – sostituiamo la plastica con le stoviglie biodegradabili – smaltiamo correttamente l’olio di frittura – miglioriamo la logistica Informiamo: – formiamo il personale e diffondiamo le informazioni grazie agli infopoint verdi // Il progetto L'idea progettuale nasce da un'analisi di contesto, che fa riferimento alle direttive comunitarie, nazionali e, in particolare, a quelle regionali con l'Asse IV del Por 2007-2013 in cui si ribadisce l'importanza della sostenibilità della pratica turistica. Alla ricerca normativa si aggiunge quella legata al contesto operativo e all'analisi delle buone pratiche realizzate in altre amministrazioni regionali, provinciali e comunali e, in particolar modo, ai casi esemplari delle regioni Abruzzo e Marche. Sul territorio salentino, è stato effettuato, inoltre, uno studio analitico sulla “Festa della Municeddha” di Cannole. A partire dai dati storici della sagra e applicando il modello “Eco-Festa”, il dato più interessante che è emerso riguarda l'aumento dei costi del biodegradabile solo del 12% rispetto al monouso in plastica. Il progetto è stato realizzato grazie al contributo dell'Assessorato regionale alle Risorse agroalimentari con il programma di promozione dei prodotti agroalimentari che ha consentito l'avvio del primo evento pilota a Merine, apripista per l'estensione del marchio agli altri eventi regionali interessati. “Eco-Festa”, infatti, permetterà di valorizzare le produzioni locali di qualità con il valore aggiunto del contesto in cui nasce e trasferire, così, l'immagine di un prodotto sano in un territorio sano. “Proprio questo è il marchio – hanno detto Ilaria Calò e Roberto Paladini, delle due associazioni ideatrici del progetto – uno strumento di riconoscimento della tipicità e della qualità. Siamo i primi a proporlo sul territorio pugliese, a partire da qui, il cuore del Salento e ci auguriamo che in breve tempo possa diffondersi su tutto il territorio regionale”. Di fondamentale importanza per la realizzazione dell'iniziativa, l'apporto dei privati che operano nel settore ambientale, come Adeco srl, società che opera da anni nel recupero e riciclo dei rifiuti elettronici, Costruzioni solari srl, realtà all'avanguardia nel settore delle energie rinnovabili, Quarta Caffè, che ha fatto della sostenibilità ambientale una delle sue mission e Monteco srl, azienda che opera nel settore della raccolta e riciclo degli Rsu. // Le associazioni Chi sono le associazioni proponenti? CulturaAmbiente Onlus è un'associazione di volontariato nata a Lecce nel 2005 per il perseguimento della salvaguardia dell'ambiente e dello sviluppo del territorio, mantenendo l'attenzione costante alle tematiche sociali e alla cooperazione internazionale. Tra i numerosi progetti realizzati Rifiuti Zero in Ateneo, Giornate a rifiuti zero in Ateneo, Raccolta Solidale e Cambia l’ambiente differenzia con la mente. Le Miriadi49 – Turismo responsabile è un'associazione di promozione sociale nata a Casarano nel 2010 con l'obiettivo di promuovere iniziative e progetti culturali finalizzati alla definizione di una forma di turismo responsabile. I progetti sinora realizzati sono Green Sound Festival, Giornata Rifiuti Zero in Ateneo e Riscartiamo il Natale il cui filo conduttore è la sensibilizzazione ambientale e la denuncia del degrado ambientale.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!