Il Comune sgombera l’ex caserma

Casarano. Sfrattati l’ex centro sociale “U-Kefir”, l’ex Pro Loco, il circolo interista, il centro di ascolto della Comunità Emmanuel e il “Museo del Minatore”

CASARANO – Trenta giorni di tempo per liberare i locali dell’ex caserma dei carabinieri. E’ la comunicazione di sfratto notificata alle associazioni che hanno sede nell’immobile di piazza San Giovanni Elemosiniere, da parte del legale della società di cartolarizzazione “Casarano Città Contemporanea srl”. La società patrimoniale ha urgenza di sgomberare l’edificio per organizzare l’ennesima asta di vendita, come prescrive la convenzione firmata con il Comune di Casarano, socio unico della società. Le associazioni, quindi, hanno solo pochi giorni di tempo per trovare una sistemazione alternativa. Sarebbero cinque le associazioni che hanno sede nell’ex caserma dei carabinieri. Tra queste l’associazione “U-Kefir” (ex centro sociale), l’ex Pro Loco, un circolo di tifosi interisti, il centro di ascolto della Comunità Emmanuel (che ha già liberato i locali) e il “Museo del Minatore”, situato al seminterrato dell’edificio, in via Serravezza, istituito grazie all’impegno di Lucio Parrotto, un ex minatore del Belgio deceduto di recente. Proprio il museo costituisce il caso più difficile da risolvere per la società patrimoniale, sia per il valore culturale, sia per un mero problema logistico, considerato che bisogna spostare e sistemare in altra sede una miriade di oggetti tra documenti, testimonianze, attrezzi di lavoro e cimeli. Le associazioni si trovano in difficoltà soprattutto perché l’interlocutore diretto non è più il Comune, tra l’altro privo di un’amministrazione ordinaria (com’è noto da aprile si è insediato il Commissario prefettizio), ma la società patrimoniale “Casarano Città contemporanea srl”, nata con il fondamentale scopo di vendere gli immobili di proprietà comunali per fare cassa, in modo da far uscire la comunità dalla sabbie mobili del debito. La società amministrata da Marcello Congedo, dopo aver venduto i primi due immobili (l’ex cantina “Cooperativa San Giuseppe” e un’area fabbricabile di 3.082 mq nel quartiere “Pietrabianca”), il prossimo mese organizzerà la seconda asta. Oltre all’ex caserma dei carabinieri, il cui valore come base d’asta è stato stimato in 1.155.000,00 euro, la società dovrebbe mettere in vendita il mercato coperto del rione “Botte” (€ 300.000,00), anche qui ci sono problemi per liberare i locali, e forse uno tra l’ex ufficio sanitario di piazza San Giovanni (€ 450.000,00) e il complesso sportivo della zona industriale (€ 975.000,00).

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