Un 'patto' per salvare Area Vasta

Tutti i partiti invitano il Commissario a riprendere le redini di Casarano come capofila di Area Vasta

CASARANO – Poche righe ma accorate, rivolte al Commissario prefettizio Giovanni D’onofrio. Sono firmate da tutte le sigle partitiche della città, nessuna esclusa. Obiettivo: riprendersi l’autorevolezza di Casarano come capofila di Area Vasta, finora riconosciuta nel basso Salento e ora vacillante. Pdl, Pd, Sel, Idv, Fli, Verdi, Udc chiedono al commissario “un incontro al fine di discutere del ruolo di Casarano nella sua qualità di primario riferimento dell’omonima Area Vasta. Tanto affinché nella Sua qualità di Commissario prefettizio – scrivono i partiti – la sua azione, già carica di competenza e autorevolezza, possa esprimersi nelle competenti sedi istituzionali, sul programma delle Aree Vaste, con il supporto di tutti i partiti politici della città di Casarano. E tanto per concorrere – concludono – alla individuazione degli interventi prioritari per il basso Salento”. L’appello è stato protocollato venerdì e, per chi sa leggere i segnali del linguaggio della politica, è un chiaro indice della volontà, da parte di tutte le forze politiche, di avviare un dibattito escludendo i due artefici della dèbacle politico-sociale di Casarano, ossia le liste civiche che fanno capo a Ivan De Masi e Francesca Fersino, oltre che Io Sud. Un segnale per poter partire dai programmi e dalle idee, più che dalle persone, evitando un politica fatta di personalismi e protagonismi, che fanno rima con ‘berlusconismi’. Un primo passo per la rinascita della città? Credo che se lo aspettino tutti i cittadini di Casarano. Partire dalle idee e dai progetti. Poi, ma solo poi, guardare alle persone che sappiano essere interpreti di quelle idee e quei progetti. Non c’è un’alternativa a questo.

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