L’impronta digitale lo incastra dopo cinque anni

Lecce. Mirko Ricciato rapinò il gestore di un chiosco “Gratta e vinci”

LECCE – L’ordinanza di custodia cautelare in carcere ha raggiunto Mirko Ricciato presso la casa circondariale di Lecce, dove si trova detenuto per altre circostanze. E’ stata emessa dal gip di Lecce, dott. Lariccia, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, per rapina aggravata, in concorso, detenzione e porto illegale di arma da sparo e ricettazione. L’episodio contestato risale a cinque anni fa. La sera del 10 dicembre del 2006, due malviventi, armati di pistola e travisati da passamontagna, attesero che il gestore di un noto chiosco “Gratta e Vinci” in piazza Sant’Oronzo, rientrasse nella sua abitazione. Poi, approfittando del suo stato di handicap, lo aggredirono alle spalle e dopo averlo scaraventato per terra lo immobilizzarono impedendogli qualsiasi forma di difesa. Mentre uno dei due rapinatori teneva a bada il malcapitato, il secondo, dopo aver rovistato tutto l’appartamento, gli rubò la somma di 4mila euro, frutto dell’incasso giornaliero della vendita dei gratta e vinci. L’immediato intervento di una pattuglia della Polizia di Stato consentì di arrestare, nella flagranza del reato, Franco De Riccardis e di sequestrare la pistola utilizzata per compiere la grave azione delittuosa. All’interno dell’appartamento, la Polizia Scientifica rilevò, nel corso del sopralluogo, un’impronta digitale utilizzata poi per proseguire le indagini sul secondo malvivente. E infatti i risultati sperati sono arrivati; l’impronta combaciava con quella di Ricciato, depositata ne sistema A.F.I.S. in occasione del suo arresto dell’8 aprile scorso.

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