Aiuti alle aziende. Non più di 2,5 milioni

DAL SOLE 24 ORE SUD. Il regolamento regionale “Aiuti in forma di garanzia, controgaranzia e cogaranzia forniti a favore delle Pmi a fronte di prestiti per investimenti iniziali”

Non potrà superare i 2,5 milioni l’aiuto concesso per singolo debitore sotto forma di garanzia a fronte di prestiti per investimenti iniziali di piccole e medie imprese pugliesi. Inoltre la copertura massima delle garanzie non potrà superare l’80% di ciascun finanziamento. Sono alcuni dei paletti fissati dal regolamento “Aiuti in forma di garanzia, controgaranzia e cogaranzia forniti a favore delle PMI a fronte di prestiti per investimenti iniziali” (n. 7 del 27 aprile 2011; pubblicato sul Burp n. 66 del 02 maggio 2011). Il regolamento disciplina gli aiuti concessi sotto forma di garanzia a fronte di prestiti per investimenti iniziali. A beneficiare degli aiuti potranno essere le imprese di piccola e media dimensione, tranne quelle attive nei settori della pesca e dell’acquacoltura e del settore carboniero, della produzione primaria, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, solo in alcuni casi specifici. Inoltre non potranno beneficiare di tale norma le attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri; le operazioni condizionate all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione; l’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi. Le garanzie potranno essere richieste a vario titolo solo per far fronte ad investimenti iniziali relativi ad esempio alla costruzione di un nuovo stabilimento, all’estensione di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente mediante prodotti nuovi o mediante il cambiamento del processo produttivo. Tali beni agevolati dovranno essere mantenuti dalle aziende non meno di cinque anni dalla data di ultimazione, ovvero la data relativa all’ultimo titolo di spesa ammissibile. L’intera operazione di garanzia non potrà superare i 15 anni. Nell’ambito del regolamento sono ammissibili le operazioni di garanzia, controgaranzia, fornite a fronte di prestiti per investimenti iniziali, attraverso la costituzione di specifici fondi. Le garanzie saranno concesse direttamente alle banche o agli intermediari che concedono prestiti alle pmi e devono coprire il totale del prestito erogato; le controgaranzie accordate saranno su altre operazioni di garanzia concesse da altri fondi privati di garanzia. Attraverso la controgaranzia, il Fondo interviene garantendo l’altro fondo di garanzia a copertura del prestito erogato dal privato alla pmi (cioè: la garanzia garantisce sul prestito; la controgaranzia garantisce sulla garanzia). Le cogaranzie saranno concesse direttamente ai soggetti finanziatori e congiuntamente ad altro fondo di garanzia. Il nuovo regolamento regionale risponde alle norme più generali fissate dai precedenti regolamenti Ce, relativi agli aiuti alle imprese. Come ad esempio il regolamento Ce 800/08, che stabilisce le condizioni che ogni ordine di aiuto alle imprese deve soddisfare, al fine di rendere compatibili con il mercato comune gli stessi aiuti (ai sensi dell’art. 87 del Trattato-Regolamento generale di esenzione per categoria). Salvo deroghe contemplate dai trattati infatti, gli aiuti concessi dagli Stati sono incompatibili con il mercato interno se incidono sugli scambi tra Stati membri, o mediante risorse statali che, favorendo determinate imprese o produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza. Ad esempio (art. 13 del Regolamento Ce 880/08) fissa una regola fondante su cui vengono poi redatti i bandi regionali, secondo cui “Gli aiuti regionali agli investimenti e all'occupazione che non superino il 50 % dell'aiuto totale destinato all'investimento sono compatibili con il mercato comune. (…)L'investimento deve essere mantenuto nella regione beneficiaria per almeno cinque anni, o per tre anni nel caso di Pmi, una volta completato l'intero investimento”. Per il triennio 2010-2012 la Puglia ha messo a disposizione del sistema dei Consorzi di Garanzia 50 milioni di euro destinati ad agevolare le piccole e medie Imprese pugliesi rendendo più semplice l'ottenimento di finanziamenti da parte degli istituti bancari. Dagli otto confidi ammessi al bando da 50 milioni ad oggi sono state erogate garanzie per circa 287 milioni, per un totale di 1.817 pratiche (dati aggiornati al 1 marzo 2011). Il Sole 24 Ore Sud 15 giugno 2011

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