L'indice puntato sull'assessore Ripa

I capigruppo dell'opposizione hanno espresso i loro dubbi sulla compatibilità di Giuseppe Ripa con la sua carica di assessore sulla base dei 25.853,73 euro di debiti.

L'assessore al Traffico del Comune di Lecce Giuseppe Ripa ha diversi occhi puntati addosso. Ieri, con una lettera al segretario generale di Palazzo Carafa, Antonio Rutundo, Francesco Cazzella e Wojtek Pankiewicz, capigruppo rispettivamente di PD, Io Sud e UDC, hanno chiesto se l'assessore può continuare a occupare la sua carica. Il motivo che ha spinto l'opposizione a mobilitarsi compatta risiede in quei 25.853,73 euro di imposte di pubblicità non versate, riferite al periodo compreso tra gli anni 2007 e 2011. Il debito renderebbe, dunque, Ripa incompatibile con un ruolo attivo nell'amministrazione leccese.  Per scendere nel dettaglio, l’articolo 63, comma 6, del Testo Unico dell’ordinamento degli enti locali recita testualmente che è incompatibile con la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale “colui che, avendo un debito liquido ed esigibile, verso il Comune o la Provincia ovvero verso istituto o azienda da essi dipendente è stato legalmente messo in mora ovvero un debito liquido ed esigibile per imposte, tasse e tributi nei riguardi di detti enti, abbia ricevuto invano notificazione dell’avviso di cui all’articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, N°602″. Il caso “Ripa”, al Comune di Lecce, è così ufficialmente aperto. 

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