Ilaria Alpi Biorc. ‘Traffici umani’ in finale

 

Riccione. Stasera la proiezione dei quattro documentari finalisti del concorso giornalistico nell’ambito dell’Ilaria Alpi. Segue la premiazione del vincitore. In gara “Traffici umani – Welcome to Europe” di Maria Luisa Mastrogiovanni

RICCIONE – Il gran finale è arrivato. Saranno proiettate oggi (a partire dalle ore 17.30) le quattro inchieste finaliste del BIOCR – Best International Organised Crime Report, concorso istituito nell’ambito del Premio giornalistico Ilaria Alpi (15-18 giugno), e dedicato alla produzione di video-inchieste sui temi della criminalità organizzata transnazionale. Tra i quattro video in proiezione, c’è anche “Traffici umani – Welcome to Europe” di Maria Luisa Mastrogiovanni, direttora del Tacco d’Italia, il documentario girato tra la Puglia, la Grecia e la Turchia, risalendo le rotte utilizzate per il traffico di esseri umani. Il premio è stato ideato da FLARE Network in collaborazione con il Premio Ilaria Alpi e il periodico russo Novaya Gazeta, con il sostegno di Fondazione Unipolis. Al termine delle proiezioni il vincitore verrà premiato dal prefetto Mario Morcone, direttore dell’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati alle mafie. Per la redazione del Tacco la data di oggi è una grande emozione. Perché il documentario che oggi tutti i più grandi giornalisti, nazionali e non solo, ammireranno stasera, noi l’abbiamo visto nascere e crescere. Abbiamo condiviso, per quanto si può, le soddisfazioni ed anche le ansie che necessariamente un lavoro di tale impegno comporta. Abbiamo, alla fine, approvato il risultato di tanta fatica. Ed oggi incrociamo le dita e tifiamo, da qui, che tutto vada come ci auguriamo. Vi proponiamo l’abstract che FLARE Network ha dato di “Traffici umani”. // Human goods – Welcome to Europe Di Maria Luisa Mastrogiovanni Dall’Afghanistan attraverso l’Iran e la Grecia fino alla Turchia, da anni le organizzazioni criminali usufruiscono della “rotta Kurda” per il traffico di esseri umani. A seguito dell’accordo bilaterale tra Italia e Libia nel 2009, i criminali si sono trovati costretti a modificare le loro operazioni. Si è riaperto così il canale di Otranto, e anche la merce da trafficare è cambiata: ora sono afghani, iraniani, iracheni, donne e uomini, minorenni, che ingrassano le tasche delle organizzazioni criminali. “Human goods” offre un’analisi delle metodologie, delle vie e mezzi di trasporto, dei punti di passaggio e raccolta, di vittime e aguzzini di un mercato illegale che sembra non avere fine. Un documentario che porta lo spettatore in Afghanistan, Grecia, Turchia e Italia, nel tentativo di comprendere chi e cosa si nasconde dietro quelle migliaia di migranti che ogni mese abbandonano le proprie case alla ricerca di un sogno: l’Europa. Lingua: italiano, inglese, turco, greco, arabo Sottotitoli: inglese Durata: 36′

Articoli correlati: ‘Traffici umani’. Diario di viaggio (di Maria Luisa Mastrogiovanni); ‘Traffici umani’. Il Tar di Lecce sulle carceri greche: ‘Disumane’ (di Andrea Gabellone);  Maria Luisa Mastrogiovanni finalista del Premio ‘Ilaria Alpi Biocr’ (25 gennaio 2011)

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