Disabili, tante le aziende fuori legge

Lecce. 22.820 disabili in attesa di lavoro. Bellanova interroga Romani

“È lunga la lista delle fonti normative, nazionali e internazionali, che tutelano il diritto al lavoro per i disabili e che impongono obblighi in questo senso, ma è drammaticamente ancor più lunga la lista di aziende ed enti, privati e pubblici, che negano tale diritto e non ottemperano ai relativi obblighi”. Questo il senso della denuncia che l'On. Teresa Bellanova ha messo nero su bianco in un'interrogazione ai Ministri Sacconi e Brunetta. “Si continua indisturbati, purtroppo, a violare la legge. Nella sola provincia di Lecce, difatti, attualmente gli iscritti nelle liste dei disabili sono circa 22.820 e tra questi solo un numero esiguo riesce a trovare collocazione nel mondo del lavoro. Anche in provincia di Lecce sono tantissime le aziende, sia pubbliche che private, che preferiscono pagare sanzioni salatissime piuttosto che svolgere il proprio importante ruolo nel garantire un'esistenza dignitosa a chi è costretto ad affrontare la vita in salita”. “Il Partito Democratico ha più volte fatto rilevare al Ministro Brunetta ed al Governo che il blocco delle assunzioni previsto dal cosiddetto decreto anticrisi avrebbe potuto innescare una maggiore penalizzazione per le persone disabili alla ricerca di lavoro. La disoccupazione che purtroppo oggi imperversa nel nostro Paese colpisce molti soggetti, va da se che ad entrare maggiormente in difficoltà siano, in questa situazione, i disabili disoccupati che più degli altri faticano a trovare un impiego, sprofondando ulteriormente in una personale dimensione di ghettizzazione”. “Per questi motivi” conclude la Bellanova “ho ritenuto, con questa interrogazione, di dover esortare il Governo ed i Ministri competenti ad intervenire per chiarire quali siano le motivazioni che di fatto impediscono, in primo luogo, agli Enti Pubblici che hanno scoperture in merito di ottemperare all’obbligo di assunzione di personale disabile. Ritengo inoltre necessario, alla luce di quanto sopra esposto, che il Governo provveda immediatamente ad informare in modo puntuale le aziende private, anche attraverso una specifica campagna mediatica, su quali siano effettivamente le agevolazioni fiscali per le imprese che assumono persone con disabilità e sull'importanza di garantire loro il diritto di costruirsi un futuro lavorativo”. 30/04/2011 Lavoro disabili. Pubblicate le graduatorie di Andrea Gabellone LECCE – Il 18 di aprile, il Servizio Formazione e Lavoro della Provincia di Lecce ha pubblicato le graduatorie dei candidati relative alle assunzioni per le categorie protette. Nel rispetto della legge 68/99, enti pubblici e aziende private, relativamente al numero di dipendenti, dovrebbero garantire un determinato numero di assunzioni rivolte a disabili, orfani, vedovi/e di guerra e vedovi/e di lavoratori deceduti sul posto di lavoro. L'elenco dei posti disponibili, da noi in precedenza pubblicato, non è stato ancora aggiornato dalla Provincia e il giorno di scadenza per l'adempimento è il 21 di maggio. E' utile ricordare che a Lecce esiste uno sportello per l'orientamento e l'inserimento lavorativo di disabili e invalidi (www.forumformazione.it). Il servizio si rivolge tanto ai diversamente abili e invalidi del lavoro che si dimostrano interessati ad un inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro, quanto ai titolari di aziende che ritengono opportuno assumere all'interno di determinate categorie svantaggiate, per mettersi in regola con la legge 68/99. In allegato le graduatorie dei candidati. 6 aprile 2011 Disabili. Il diritto al lavoro si perde nei meandri della burocrazia LECCE – La legge 68/99 prevede un insieme di norme tese a garantire il diritto al lavoro a disabili e orfani. Ogni anno, l'Ufficio per le Politiche Culturali, Sociali, di Parità e del Lavoro della Provincia di Lecce rende noto l'elenco di tutti quegli enti pubblici e imprese private che, avendo l'obbligo di assunzione in base al numero dei dipendenti (da 15 in su), dispongono di posti di lavoro vacanti per le sopracitate categorie protette. Nei documenti messi a disposizione dal sito internet http://www.provincia.le.it/web/provincialecce/news?id=118112&origine=storico, tra le fila degli enti pubblici, spiccano i 18 posti disponibili nell'Asl di Lecce, seguita dai 5 dll'Università del Salento, mentre tra le aziende private, saltano agli occhi i 12 di Enel Distribuzione S.p.a., gli 8 della Lasim s.p.a., i 6 dei supermercati Billa Aktiengesellschaft e i 4 di Telerama s.u.r.l.. Queste aziende hanno 60 giorni di tempo dalla data di pubblicazione delle liste sul sito della Provincia (22 marzo 2011) per adeguarsi alla norma. Dato da rimarcare è che per motivi dovuti a criteri come le “compensazioni territoriali”, i “tetti di spesa” o i “vincoli di bilancio”, gli enti pubblici non sono sanzionabili. Il principio dell'obbligo d'assunzione si perde dunque tra i limiti dettati da economia e burocrazia. È pertanto inevitabile notare come alcuni tra gli enti che presentano “scoperture” al 31/12/2010 erano già presenti nel rapporto del 31/12/2009 (http://www.pugliaimpiego.it/sirfi/web/dis/scoenti.pdf). In provincia di Lecce ci sono circa 23mila iscritti nelle liste dei disabili ai sensi della legge 12/03/1999, numero 68, “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”; colmare queste piccole falle di disoccupazione non risolverà di certo il problema, ma se dalla parte del cittadino è importante usufruire di un diritto, dall’altra, che sia pubblico o privato, è fondamentale rispettare un dovere.

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