Un'ondata di perplessità sul porto di San Cataldo

La vicenda del porto di San Cataldo sta lasciando dietro di sé uno strascico di dubbi, domande e polemiche. Dopo il PD e Io Sud, anche l'UDC chiede delucidazioni.

La vicenda del porto di San Cataldo sta lasciando dietro di sé uno strascico di dubbi, domande e polemiche già da qualche giorno. L'ultimo a dire la sua, in ordine di tempo, è stato il consigliere comunale dell'UDC Wojtek Pankiewicz. Anche lui, dopo il gruppo consiliare del PD, ha presentato un'interpellanza al sindaco Perrone per avere dei chiarimenti sulla questione.  I quesiti ai quali il primo cittadino è stato invitato a rispondere riguardano i due anni di silenzio che hanno portato la Giunta a giudicare “di non pubblico interesse” il progetto della Fices e le modalità con le quali il Comune di Lecce intenderebbe salvare il finanziamento regionale di 6,5 milioni di euro.  Pankiewicz ricorda che la costruzione del porto di San Cataldo è stato uno dei punti più annunciati del programma elettorale di Perrone e che, in chiave turistico-occupazionale, era una grossissima occasione che avrebbe fatto fare quel tanto atteso salto qualitativo alla marina leccese; “invece – dichiara il consigliere dell'UDC – a parte qualche improvvisato intervento, continua a versare in condizioni di arretratezza e degrado”. Non si è fatto attendere neanche l'intervento della deputata del PD Teresa Bellanova, la quale, con un comunicato stampa, ha risposto alla senatrice Adriana Poli Bortone sulla buonafede del suo partito. “Come il merito delle mie numerose interrogazioni parlamentari credo dimostri senza tema di smentita – ha affermato la Bellanova – i principi della massima chiarezza e della totale trasparenza delle procedure sono per noi assolutamente inderogabili. Anche sulla vicenda del porto di San Cataldo sarà questo l'unico faro che orienterà le determinazioni del Partito Democratico. D'altronde, anche la posizione già assunta dal gruppo consiliare a Palazzo Carafa, che sulla vicenda ha presentato un'interpellanza alla quale attende risposta da parte dell'Amministrazione cittadina, a mio avviso testimonia inequivocabilmente questo indirizzo”. Tutte queste polemiche non fanno altro che rendere il tema ancora più caldo. Aspettando i chiarimenti da Palazzo Carafa, molte sono le ipotesi che si accavallano in un panorama, già di per sé, molto confuso. A questo punto, al di là di ogni comprensibile divergenza tra partiti e con la possibilità di battaglia molto lunga all'orizzonte, c'è da chiedersi se davvero, alla fine, San Cataldo riuscirà ad avere il suo porto.

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