Bibbia dei '70 (II)

Triangoli amorosi e altri poligoni

Effettivamente gli anni ’70 italiani mettono in musica il rapporto erotico con una leggerezza che farebbe arrossire Lady Angelina Germanotta Gaga. Umberto Tozzi ha una donna stesa nuda sul divano, ma lui fa stelle di cartone e pensa a Gloria, che manca alla sua bocca e manca alla sua mano. Ora, cosa faccia la sua mano, “che lavora piano” mentre lui pensa a Gloria e non riesce a far contenta la signorina nuda sul divano, non vogliamo saperlo. Più generosa la Liù degli Alunni del Sole. Non inganni l'omonimia con la sfortunata eroina pucciniana che si accontentava di un sorriso. Lei si stendeva su di noi e ci dava un po’ di sé; scusa se è poco. Resta solo da capire se noi eravamo stesi sotto a Liù tutti insieme o in tempi e luoghi diversi. Quel che è certo è che, mentre guardava te, con la mano cercava me. Ma l’ammucchiata più sublime e subliminale, vero pezzo antologico di Fossati-Prudente reso immortale da Patty Pravo, è “Pensiero stupendo”. Tu, lei, noi, le mani… di chi sono le mani? Sono sue, poi un’altra volta noi due. Forse solo un pensiero. Stupendo però.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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