Pd, Udc, Idv: ‘Un’alternativa elettorale’

Casarano. I tre partiti declinano l’offerta di Claudio Casciaro di una maxi-alleanza trasversale ai partiti per il rinnovamento politico cittadino

CASARANO – Partito Democratico, Unione di Centro e Italia dei Valori spengono sul nascere l’entusiasmo di Claudio Casciaro e si candidano per costruire un’alternativa elettorale. Le tre forze politiche, infatti, non bocciano in assoluto il progetto di un governo di salute pubblica, ma sottolineano che la strada maestra non è quella tracciata da Casciaro. La partecipazione di Pd, Udc e Idv agli incontri promossi dal leader del Cdc, svoltisi nella sede della Lilt (Lega Tumori), ai quali erano presenti partiti di “diversa estrazione politica” (Pdl in testa), sarebbe stata decisa solo per parlare dei problemi dell’ospedale “Ferrari”. E’ questo il sunto di un comunicato stampa congiunto che, pur apprezzando “l’intento propositivo di Casciaro”, sembra delineare un percorso diverso per l’amministrazione della città. “Casciaro propone un progetto di alleanze politiche – comincia la nota – imperniato sullo scottante tema della riforma ospedaliera che, a nostro avviso, dovrebbe rimanere distante e distinto da quello amministrativo. La nostra struttura ospedaliera è l’unica che, a livello provinciale, non viene penalizzata dal Piano di riordino ma, come già evidenziato anche da altre forze politiche, promossa a struttura intermedia”. “Nonostante ciò – sottolineano le forze politiche – abbiamo manifestato preoccupazione per la mancata copertura dei posti di primario in diversi e nevralgici reparti e per alcuni ritardi strutturali che potrebbero impedire lo sviluppo del ‘Ferrari’ così come previsto nel Piano. Per questo abbiamo partecipato alle riunioni insieme ad alcune associazioni e partiti politici di diversa estrazione evidenziando, fin da subito, che tale iniziativa non fosse guidata da finalità politiche o, peggio, elettorali onde evitare ai casaranesi la strumentalizzazione di un problema così rilevante”. Spiegate le ragioni dell’adesione all’iniziativa, cominciano le puntualizzazioni. “Pur apprezzando l’intento propositivo di Claudio Casciaro – prosegue la nota – riteniamo che tale idea non coincida con la prospettiva amministrativa casaranese di Pd, Udc e Idv. Ciò che serve alla nostra città è un reale programma di sviluppo economico ed occupazionale, modernità e concrete politiche sociali. Una credibile coalizione di governo, pertanto, deve tenere conto dei difficili problemi del territorio e non basarsi su logiche personalistiche o sterili contrapposizioni. Auspichiamo, pertanto, che tutte le associazioni e partiti aderiscano ad una nuova fase della vita politica, proponendo alleanze coese non ‘contro’ ma ‘per’, offrendo diverse opzioni su cui Casarano sarà chiamata ad esprimersi. Questo è, a nostro avviso – concludono Pd, Udc e Idv – il percorso di una corretta condivisione delle responsabilità e dei bisogni della nostra città”. La proposta lanciata da Casciaro consisteva in un “governo di salute pubblica” per salvare la città, costituito da un’alleanza innaturale formata da Pdl e Pd insieme, congiuntamente a Idv, Udc, “Verdi per Casarano” e naturalmente il Cdc, il suo movimento. Una “Grande coalizione”, quindi, come alternativa alla probabile coalizione che si costituirebbe intorno al sindaco uscente Ivan De Masi (lista civica “demasiana”, “Liberacittà”, “Casarano Sempre” e “Io Sud”). Articolo correlato: Una maxi-alleanza per ricostruire la città

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