Traffico internazionale di esseri umani. 7 anni e 2 mesi allo scafista

Lecce. Agim Turanaj, lo scorso agosto, avrebbe trasportato sulle coste salentine 32 cittadini stranieri di origine afghana

LECCE – E’ stato condannato a 7 anni e due mesi di reclusione, a seguito di giudizio con rito abbreviato, Agim Turanaj, il presunto scafista albanese che, con la complicità di almeno altre tre persone non identificate, avrebbe trasportato sulle coste salentine 32 cittadini stranieri di origine afghana. Lo sbarco avvenne poco dopo le tre di notte del 26 agosto scorso, nelle acque territoriali di Marina di Novaglie. I migranti, dopo aver pagato un compenso tra i 5mila e i 7mila euro a testa, avevano attraversato il tratto di mare tra un porto della Grecia e la nota località marittima del Salento a bordo di un gommone oceanico di 36 piedi dotato di due potentissimi motori fuoribordo da 350 cavalli ciascuno. Turanaj, che aveva invano cercato di nascondere i profughi, fu arrestato poco dopo lo sbarco con l’accusa di traffico internazionale di esseri umani. Fondamentali si sono poi rivelate, oltre agli accertamenti tecnici eseguiti sul cellulare di cui il presunto scafista era in possesso e sul Gps rinvenuto a bordo del gommone, le testimonianze di alcuni migranti che hanno indicato proprio nel 45enne albanese uno degli scafisti che li aveva accompagnati nel loro viaggio della speranza. Il gup Ines Casciaro ha riconosciuto nei confronti dell’imputato le aggravanti di aver agito al fine di ottenere profitto e di aver commesso il fatto con il contributo di un gruppo criminale impegnato in attività criminose in vari Stati.

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