Finanziamenti allo spettacolo. Il Salento non è penalizzato

Bari. A fronte di una percentuale di popolazione pari al 44% sul totale della Regione Puglia, al “Grande Salento” è andato il 46% dei finanziamenti a disposizione. Tradotto in moneta, sono 3.140.025 su 6.912.306 euro

di Andrea Gabellone BARI – La polemica sul “Bari-centrismo”, sostenuta da Paolo Pagliaro e dal Movimento Regione Salento nei confronti della Regione Puglia, è uno dei pezzi forti, è già un classico, probabilmente, il vero cavallo di battaglia dei “secessionisti salentini”. Bari è diventata sempre più l'ossessione di Pagliaro, un po' come i giudici per Berlusconi, per intenderci. Nel corso del tempo, tra le righe dei comunicati del movimento, c'è stato un climax di insofferenza, con attacchi sempre più verbalmente accesi nei confronti di questo o di quell'assessorato. Il tutto è manifestato da un “j'accuse” che descrive un Salento “penalizzato”, “emarginato”, “mortificato” per arrivare, infine, ad essere vittima di “raggiri e ceffoni”. Nell'ultima uscita, datata 10 maggio, a incrementare ancora il livello dell'invettiva, che qui assurge a vera e propria incriminazione, troviamo un “Costi e liste d'attesa all'oncologico di Bari. Pagliaro: «omicidio colposo»”. Sarà l'aria delle Amministrative. Uno dei temi più dibattuti e di gran voga ultimamente è quello dei finanziamenti per il settore della Cultura e dello Spettacolo. Ieri, l'assessora regionale al Mediterraneo e Attività Culturali Silvia Godelli ha deciso di rispondere alle critiche insistenti del Movimento Regione Salento con un comunicato nel quale spiega che “tali argomentazioni, palesemente finalizzate ad alimentare la disinformazione e ad ‘aizzare’ irragionevolmente l’opinione pubblica, erano volte a individuare nella Regione, e più specificamente nel mio Assessorato, il principale ‘nemico’ del Salento, anzi del Grande Salento, in quanto esso sarebbe stato pesantemente sacrificato a vantaggio di altri territori regionali, principalmente Bari”. Allega, quindi, al comunicato le tabelle con i dati complessivi dei finanziamenti del 2011 ripartiti per province. I settori presi in considerazione sono Musica, Teatro, Danza e Cinema. Le schede (che riportiamo in allegato) evidenziano come, sia per i fondi regionali, che per quelli comunitari, si siano rispettati dei parametri di equità e la distribuzione appaia, effettivamente, ben calibrata. Nella tabella riassuntiva di FURS (Fondi del Bilancio Regionale) e FESR (Fondi regionali di derivazione comunitaria) si nota come, a fronte di una percentuale di popolazione pari al 44% sul totale della Regione Puglia, il “Grande Salento” (ovvero, le province di Lecce, Taranto e Brindisi) usufruisca del 46% dei finanziamenti a disposizione. Tradotto in moneta, sono 3.140.025 su 6.912.306 euro. La presunta “tirannia” di Bari sui fondi pubblici sembra un'ipotesi da escludere; almeno in questo caso.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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