Comune “scollato”

Taurisano. Sull’operato del sindaco uscente, a da dire. Ciò che manca oggi alla città è una sorta di “collante” tra cittadini ed amministratori che fino ad ora hanno comunicato male la propria attività

TAURISANO – Dopo dieci anni alla guida di Taurisano Luigi Guidano lascia una città tutto sommato in ordine. Le due opere principali, che hanno catalizzato l’attenzione e le risorse dell’Amministrazione nel corso dei due mandati, ovvero la realizzazione della fogna nera, e la metanizzazione – costo 16 miliardi di lire tutte a carico della Comunità europea senza costi per i cittadini – sono ormai in corso. Il processo sarà portato a compimento necessariamente sotto la futura Amministrazione. Ciò che manca oggi alla città è una sorta di “collante” tra cittadini ed amministratori che fino ad ora hanno comunicato male il proprio operato. Sulla bontà delle cose realizzate non hanno da ridire neppure i candidati che oggi si trovano a voler prendere il posto del sindaco uscente; che forse non ha compreso fino in fondo, o forse non ha puto mettere in pratica, la necessità di comunicare all’esterno gli obiettivi raggiunti e da raggiungere. Il sindaco che saprà istituire un dialogo con i cittadini sarà un sindaco che avrà capito dagli errori passati ed avrà trovato la giusta strada per non commetterli nuovamente. Gli interventi più urgenti oggi sono principalmente l’ampliamento della zona industriale e il miglioramento della raccolta differenziata. Relativamente al primo punto all’ordine del giorno del futuro primo cittadino, è necessario sottolineare che la zona industriale ha dimensioni inadatte alle necessità e che in molti casi gli imprenditori sono costretti a spostare il proprio insediamento nelle aree industriali dei Comuni vicini. Il Comune dovrà necessariamente acquisire nuovi lotti per dare spazio a quello sviluppo industriale che a Taurisano, tranne rare eccezioni, non si è mai davvero avviato. Spingere sulla raccolta differenziata – che oggi si attesta sul 27% – significa poter abbassare la Tarsu a carico dei cittadini. Nel 2010 questa tassa, come in molti altri Comuni salentini, ha subìto un innalzamento del 15%; dall’inizio del 2011, in seguito ad accertamenti tecnici, è stato possibile ridurla del 5%.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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