Storia e memoria: una bussola per non perdere l’orizzonte

Bari. Parte oggi la mostra multimediale itinerante che racconta il contributo pugliese ai 150 anni dell'Unità d’Italia

BARI – “Visioni d’Italia”, inaugurata ieri a Bari, inizia oggi il suo viaggio ufficiale da Lecce (dove la mostra potrà essere visitata fino al 15), proseguirà a Brindisi (dal 16 al 18 maggio), Taranto (dal 19 al 21), Bari (dal 22 al 28), Foggia (dal 29 maggio al primo giugno). Il percorso si concluderà simbolicamente a Torino, la prima capitale d’Italia (con una sosta dal 4 al 7 giugno nella stazione di Porta Nuova). La mostra, a ingresso libero, sarà aperta dalle 9 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30). Allestita su un treno merci di nove vagoni con 450 metri di esposizione lineare (circa mille metri quadri), con cinquanta postazioni multimediali, tra cui quindici computer touch screen, per approfondire le biografie dei personaggi storici e ascoltare i brani musicali di epoche differenti. L’allestimento utilizza una pluralità di narrazioni e linguaggi per consentire al visitatore di scegliere il percorso personale e interagire con i materiali per una conoscenza storica e un’analisi critica dei segmenti temporali esplorati. Le testimonianze fotografiche hanno un valore particolare perché proprio mentre l’Italia unita muoveva i primi passi si andava affermando l’arte della fotografia, in grado di congelare il tempo e di offrirsi come fonte per la conoscenza storica e la memoria collettiva. All’ingresso un video con Michele Placido che legge il giuramento della Giovine Italia dà il benvenuto al visitatore, con un percorso che parte dal 1848 con i patrioti Daniele Manin e Niccolò Tommaseo, per arrivare ai giorni nostri, con la guerra in Libia e la beatificazione di Giovanni Paolo II. In particolare, la mostra è divisa in sei periodi temporali – dal 1861 al 1900; dal 1901 al 1920; dal 1921 al 1943; dal 1944 al 1966; dal 1967 al 1985; dal 1986 al 2011 – e segue tre percorsi tematici intrecciati tra loro: la narrazione cronologica degli avvenimenti storici; le trasformazioni sociali e culturali dell’Italia; il contributo della Puglia alla crescita del Paese. La sezione dedicata alla Puglia offre soprattutto ai più giovani numerosi spunti di riflessione. Esemplari, in questo senso, i contributi di grandi protagonisti pugliesi alla storia italiana di questi primi 150 anni. Politici come Giuseppe Di Vagno, Giuseppe Di Vittorio, Aldo Moro, Giuseppe Pavoncelli, Giuseppe Pisanelli; artisti come Domenico Modugno, Tito Schipa, Umberto Giordano; profeti della fede come Don Tonino Bello; storici, economisti, intellettuali e poeti come Gaetano Salvemini, Antonio De Viti De Marco, Tommaso Fiore, Carmelo Bene, Vittorio Bodini, Vito Laterza. Uno spazio è dedicato alla costruzione dell’Acquedotto pugliese e allo sviluppo industriale che ha interessato le aree di Taranto, Brindisi e Manfredonia; ai milioni di uomini e donne che, con la valigia in mano, hanno reso possibile il decollo dei poli industriali nel Nord Italia e al grande cuore dei pugliesi nell’accogliere i profughi provenienti da ogni angolo del mondo. “Visioni d’Italia”, inserito tra le iniziative nazionali coordinate dal Comitato Italia 150, e realizzato dal laboratorio di comunicazione Farm, ha preso il via ad aprile con una serie di seminari dedicati ai docenti delle scuole medie inferiori e superiori, prosegue con questa mostra itinerante e si concluderà tra ottobre 2011 e aprile 2012, con workshop destinati agli studenti, che approfondiranno con docenti ed esperti le tematiche del progetto, per fornire la loro “visione” dell’Italia. “Quando brucia Troia, Enea si mette sulle spalle il vecchio padre Anchise, prende le cose più care di casa sua per mettersi in cammino e per andare a cercare una nuova civiltà. Noi viviamo in un momento in cui rischiamo di dissipare le vecchie cose delle nostre case e di non metterci sulle spalle i nostri vecchi”, così il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola alla presentazione presso la stazione ferroviaria di Bari, accompagnato dagli assessori regionali Alba Sasso e Elena Gentile. “La storia” ha continuato il presidente Vendola “è come una bussola, senza memoria non sappiamo più dove andare e non abbiamo più un orizzonte”. Ecco perché “conoscere la storia del risorgimento e del nostro paese significa non voler sventolare retoricamente una bandiera, bensì aver consapevolezza dei nostri doveri di progredire per andare verso orizzonti di libertà e di benessere per tutti”. Alla mostra, che racconta dello straordinario contributo di migliaia di uomini e donne pugliesi alla costruzione dell’Italia, è stata assegnata una medaglia dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. 10/5/2011 Corre sui binari la storia d’Italia BARI – 500 testimonianze fotografiche integrate da materiali audiovisivi di Teche Rai e Cinecittà Luce per “Visioni d'Italia” che racconta i 150 anni dell'Unità. Verrà presentata oggi alle 9.30 sul primo binario ovest della stazione di Bari alla presenza del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola la mostra multimediale allestita su un treno merci che da Lecce attraverserà la Puglia e raggiungerà Torino. Il viaggio ufficiale partirà, poi, domani da Lecce, dove il treno resterà fino al 15 maggio. All'incontro interverranno anche le assessore regionali al Diritto allo Studio, Alba Sasso, e al Welfare, Elena Gentile. “Visioni d'Italia”rientra in un progetto storico-didattico promosso dall'Assessorato regionale al Diritto allo Studio e alla Formazione, con la partecipazione del Servizio Pugliesi nel mondo dell'Assessorato al Welfare, la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale e del Consiglio regionale e il supporto scientifico dell’Ipsaic (l'Istituto pugliese per la Storia dell'Antifascismo).

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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