Processo Colitti: accolta istanza di ricusazione del giudice

Nuovo colpo di scena nel processo in corso dinanzi ai giudici della Corte d’Assise di Lecce per l’omicidio di Peppino Basile, il consigliere dell’Italia dei Valori assassinato a Ugento la notte tra il 14 e il 15 giugno del 2008. Il presidente della Corte d’Appello di Lecce, Mario Buffa, ha accolto l’istanza di ricusazione presentata dal legale di Vittorio Colitti (il 67enne accusato, in concorso con il nipote, dell’omicidio), l’avvocato Francesca Conte, nei confronti di uno dei giudici del collegio, la dottoressa Francesca Mariano. Accolta dunque la tesi della penalista salentina secondo cui la Mariano (che aveva già presentato istanza di astensione poi respinta dal presidente del Tribunale di Lecce, Alfredo Lamorgese) si sarebbe già espressa in sede del Tribunale del Riesame. In particolare la Mariano avrebbe già trattato, in merito agli indizi di colpevolezza a carico di Colitti, di due dei temi fondamentali del processo: l’attendibilità della bambina presunta testimone oculare del processo, e una delle cosiddette piste alternative, quella relativa al presunto collaboratore di giustizia Giovanni Vaccaro. Due temi, è bene ricordarlo, alla base della sentenza di assoluzione emessa lo scorso 27 dicembre dai giudici del Tribunale dei minorenni di Lecce nei confronti dell’altro – secondo l’accusa – presunto assassino: Vittorio Luigi Colitti. Secondo i giudici (presidente Aristodemo Ingusci, estensore Lucia Rabboni) la bimba non sarebbe attendibile e la pista Vaccaro non sarebbe stata affrontata con la giusta considerazione dalla procura ordinaria. Ora il Tribunale dovrà nominare un nuovo giudice a latere per la prossima udienza in programma il 6 ottobre.

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