Bus urbani. I cittadini in protesta permanente

Lecce. Gli utenti della 167 erano stati privati dell’ultima corsa, quella delle 21.30. Il Comitato è riuscito, dopo una prima protesta, a ristabilirla e ad aprire un dialogo con il direttore della Sgm, Ugo Guacci

di Andrea Gabellone LECCE – Il Comitato di Protesta permanente dei Cittadini (CPC), rappresentato dall'ex sindacalista Vittorio Rizzo, è intervenuto negli ultimi giorni su una questione che, nel capoluogo salentino, è da sempre aperta. Un nervo scoperto per Palazzo Carafa: il trasporto pubblico. L'esigenza della protesta è nata da problematiche legate, soprattutto, alla comunicazione con la periferia leccese. Gli utenti della 167 erano stati privati dell'ultima corsa, quella delle 21.30. L'orario utile per l'ultimo tragitto era stato anticipato di un'ora, negando così la possibilità, a chi lavora negli esercizi commerciali, di poter rincasare in autobus. Il CPC è riuscito, dopo una prima protesta, a ristabilire l'orario precedente e ad aprire un dialogo con il direttore della Sgm, Ugo Guacci. “Sarebbe importante prolungare l'orario anche fino alle 22.30 – ci spiega Rizzo – per tutte quelle famiglie che, non disponendo dell'auto, vogliono, specialmente con l'arrivo dell'estate, fare una passeggiata in centro. Una richiesta particolare è stata avanzata da parte nostra anche per quei tragitti che interessano punti sensibili: la guardia medica (ex ospedale Vito Fazzi) e il cimitero; sono luoghi frequentati, anche per forza di cose, prevalentemente da anziani, ma l'autobus costringe gli utenti a percorrere dei buoni tratti di strada a piedi”. Cosa si è ottenuto per il momento? Una promessa: per il mese di luglio, saranno pronti dei piccoli pullman elettrici che intensificheranno il traffico dalla periferia ai punti nevralgici della città con un sistema “a chiamata”. “A giorni – ci riferisce Rizzo – dovrebbe partire l'iter burocratico per far in modo che, quanto prima, si possa attivare questo nuovo servizio”. Nell'attesa, speriamo che il nostro pessimismo, seppur giustificato, sia prontamente disatteso.

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