Meno consiglieri, meno Collegi. Ma la Provincia tarda a definirli

Lecce. Il Consiglio provinciale avrebbe dovuto discuterne nell’ultima riunione ma ha rimandato a data da destinarsi. La Prefettura sollecita. Intanto, ecco le proposte di nuove “aggregazioni” fornite dal Pdl e dal Pd

di Alfredo Ancora LECCE – Diminuiscono i consiglieri provinciali della Provincia di Lecce da 36 a 28, come impone la riforma degli enti locali approvata l’anno scorso. Perciò bisogna ridisegnare anche i collegi elettorali provinciali. A ciò dovrà provvedere il Consiglio provinciale. L’argomento era già all’ordine del giorno della riunione convocata per l’altro giorno, ma in quella sede si è discusso di tutte le altre questioni, ma non di questa che è stata rinviata ad un’altra riunione anche per dar tempo di pensare bene a come abbinare al meglio i vari Comuni che faranno parte dei 28 nuovi collegi elettorali. A questa incombenza la Provincia per la verità è stata sollecitata dalla Prefettura che ha inviato anche un’ipotesi di nuovi collegi i quali devono tenere conto della popolazione di ogni collegio (oscillante dai 25mila ai 30mila abitanti circa) e della contiguità dei territori. Sulla bozza della prefettura ogni gruppo consiliare ha già fatto le sue proposte e su quelle si sarebbe dovuto pronunciare il Consiglio provinciale dell’altro giorno. Ma vediamo quali sono le proposte sul tappeto. Quella dal gruppo consiliare del Pdl, fatta propria con atti successivi anche dal Gruppo Misto e dal consigliere Mario Pendinelli, è la seguente: Collegio 1: Campi, Salice Salentino e Guagnano; Collegio 2: Casarano e Melissano; Collegio 3: Cavallino, Lizzanello e Castrì; Collegio 4: Copertino e Carmiano; Collegio 5: Cutrofiano, Sogliano Cavour, Collepasso, Neviano e Sannicola; Collegio 6: Corsano, Gagliano del Capo, Castrignano del Capo, Tiggiano, Patù e Morciano; Collegio 7: Galatina; Collegio 8: Galatone, Aradeo e Seclì; Collegio 9: Gallipoli e Alezio; Collegio 10: Lecce1; Collegio 11: Lecce2; Collegio 12: Lecce3 e San Cesario; Collegio 13: Maglie, Castrignano dei Greci, Cursi, Palmariggi e Melpignano; Collegio 14: Martano, Corigliano d’Otranto, Carpignano Salentino, Sternatia, Zollino e Soleto; Collegio 15: Matino, Parabita e Tuglie; Collegio 16: Melendugno, Otranto, Cannole, Bagnolo, Giurdignano e Uggiano La Chiesa; Collegio 17: Monteroni, Lequile e San Pietro in Lama; Collegio 18: Nardò; Collegio 19: Poggiardo, Muro Leccese, Giuggianello, Minervino, Santa Cesarea Terme, Ortelle e Castro; Collegio 20: Ruffano, Supersano, Montesano, Miggiano e Specchia; Collegio 21: Scorrano, Botrugno, San Cassiano, Nociglia, Surano, Spongano, Diso e Sanarica; Collegio 22: Squinzano e Surbo; Collegio 23: Taurisano, Ugento, Acquarica del Capo e Presicce; Collegio 24: Taviano Racale e Alliste; Collegio 25: Trepuzzi, Novoli e Arnesano; Collegio 26: Tricase, Andrano, Alessano e Salve; Collegio 27: Veglie, Leverano e Porto Cesareo; Collegio 28: Vernole, Calimera, San Donato, Caprarica e Martignano. Il Pd invece ha suggerito di sostituire nel collegio 2 di Casarano il Comune di Melissano con il Comune di Sanarica; inserire San Cesario nel collegio 18 di Monteroni; annettere Corsano al collegio 27 di Tricase; annettere Sanarica al collegio di Poggiardo; annettere Sannicola al collegio di Gallipoli. Diminuisce fortemente la rappresentanza del Comune di Lecce che passa da cinque a tre collegi e, in alcune altre situazioni si vanno a creare abbinamenti fra Comuni che faranno sicuramente discutere. // ‘Non c’è tempo per fare i conti. Dobbiamo arrangiarci’ Forse, prima di approvare i nuovi collegi elettorali provinciali, si potrebbe aspettare il censimento generale della popolazione che si terrà quest’anno e che determinerà con esattezza gli abitanti di ogni Comune. “Ne abbiamo discusso ma purtroppo – dice il consigliere Francesco Bruni che ha lavorato con l’assessore provinciale Massimo Como per predisporre la proposta del Pdl – non abbiamo potuto aspettare come pure qualcuno aveva suggerito. La legge di riforma è stata approvata l’anno scorso e ci sono delle scadenze che bisogna rispettare e che la Prefettura ci ha ricordato sollecitandoci a procedere. Comunque abbiamo visto che, a parte qualche caso particolare, nel corso degli anni la popolazione è variata di poco. Quindi non credo che il censimento stravolgerà gli assetti cui perverremo con i nuovi collegi elettorali. Conciliare poi numero di abitanti più o meno uguale per ogni collegio da una parte, e coerenza nell’aggregazione territoriale dall’altra, non è stato facile. Vedremo se si potrà migliorare qualcosa ma alla fine bisognerà adattarsi”.

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