Fotovoltaico. Maxi sequestro da 70 milioni

Veglie. Il Noe di Lecce ha “sigillato” 12 impianti da meno di 1 Mw ciascuno, posizionati l’uno accanto all’altro su una superficie totale di 25 ettari

VEGLIE – 12 impianti fotovoltaici sotto sequestro. Nelle scorse ore, il Nucleo operativo ecologico di Lecce ha eseguito il decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Lecce (Ennio Cillo e Antonio Negro), “sigillando” gli impianti che si estendono su una superficie di 25 ettari ed hanno un valore complessivo di circa 70 milioni di euro. Il sequestro deriva dal fatto che tali impianti, tutti di potenza inferiore ad 1 megawatt, insistono su particelle catastali contigue; il dubbio è pertanto che la ragione del frazionamento sia da ricondurre esclusivamente alla volontà di eludere le disposizioni legislative, nazionali e regionali che prevedono il rilascio dell’autorizzazione unica regionale – necessaria per realizzare un unico impianto di tali dimensioni – per avvalersi invece di 12 singole procedure semplificate (Dia) previste per impianti di potenza fino ad 1 megawatt. La formale intestazione a persone differenti sembrerebbe nascondere solo due iniziative imprenditoriale, a ciascuna delle quali farebbero capo sei impianti. L’esame della documentazione relativa agli insediamenti energetici, acquisita presso l’Ufficio Tecnico comunale, inoltre, ha evidenziato alcune anomalie. Per tali ragioni le indagini richiedono il sequestro probatorio degli impianti ed una verifica della correttezza della procedura urbanistica utilizzata a cura di consulenti tecnici che saranno nominati nei prossimi giorni dalla Procura. Gli accertamenti ancora in corso riguardano al momento circa 15 società con sedi a Roma, Milano e Lecce.

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