Immigrati. A lezione di italiano

Bari. Approvato schema di Protocollo tra l'assessorato alle Politiche giovanili e l'Ufficio Scolastico regionale per corsi di apprendimento. Risorse disponibili pari a 175.880 euro

Il diritto allo studio riguarda tutti. Lo Stato, le Regioni e gli Enti locali devono garantirlo anche mediante l’attivazione di corsi e iniziative per l’apprendimento della lingua italiana a favore degli immigrati. La Giunta Vendola ha approvato un programma di iniziative di alfabetizzazione finalizzate alla diffusione della conoscenza della lingua italiana per cittadini extracomunitari regolarmente presenti sul territorio regionale, con particolare riguardo ai minori di recente immigrazione e alle donne. Uno schema di Protocollo di intesa è stato, infatti, approvato tra l'assessorato alle Politiche giovanili – Cittadinanza sociale e Ufficio Immigrazione e l'Ufficio Scolastico regionale. Per assicurare la massima partecipazione, i corsi si realizzeranno nei luoghi frequentati dagli immigrati (consultori, sedi sindacali, associazioni femminili e scuole) alla presenza di figure di riferimento come la mediatrici culturali, personale docente qualificato e personale amministrativo per la selezione dei partecipanti. Le priorità per l'allocazione dei corsi vanno a – San Severo, Foggia e Nardò nell'ambito di Centri di accoglienza per lavoratori immigrati in agricoltura (“alberghi diffusi”) – Bari, Lecce, Foggia e Altamura nei Centri interculturali regionali – area industriale barese – Centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) Le iniziative di alfabetizzazione riguarderanno – come detto – lo studio della lingua, della cultura e dell'educazione civica italiana. Gli ambiti tematici saranno definiti a seguito della verifica dei fabbisogni formativi. Il progetto, finanziato con 175.880 euro, avrà durata complessiva di 12 mesi e prevede l'organizzazione dei corsi e la copertura dei costi d'esame per il rilascio delle relative certificazioni. Da parte sua, la Regione si impegna a dare massima divulgazione sulle attività e sulle buone pratiche realizzate nell'ambito delle iniziative oreviste dal Protocollo, attraverso la comunicazione sociale e istituzionale. L'Ufficio scolastico regionale, invece, coordinerà le attività in sinergia con tutti gli uffici preposti e presenterà una relazione finale inerente l'effettiva attuazione delle iniziative in esecuzione indicando l'efficacia, il loro impatto sociale e gli obiettivi conseguiti, oltre al monitoraggio e alla rendicontazione delle spese.

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