Casarano. I 'Verdi' fanno il punto

L'assessore Torsello, che nell'ambito della giunta rappresenta il movimento ed è responsabile dei lavori pubblici, ha relazionato sull’attività politico – amministrativa del Comune e sulla situazione socio – economica del territorio

Il movimento “Verdi – Insieme per Casarano” ha svolto, nei giorni scorsi, una riunione per fare il punto sull’attività politico – amministrativa del Comune e sulla situazione socio – economica del territorio. L’Assessore Marcello Torsello, che nell’ambito della giunta rappresenta il movimento, ed è responsabile dei lavori pubblici, ha relazionato sulle oggettive difficoltà del momento. E' emerso che”la crisi economico – finanziaria nella quale il mondo è precipitato dal 2008 è ben lungi dall’essere superata, e la flebile ripresa non può essere considerata una significativa inversione di tendenza, considerato che, in molti paesi, come purtroppo in Italia, non determina la creazione di nuovi posti di lavoro. Inoltre, nell’ultimo periodo, i timidi segni di cambiamento del ciclo economico, si sono fatti decisamene più incerti, in considerazione del risveglio dell’inflazione e delle fibrillazioni socio – politiche del mondo arabo, che stanno spingendo al rialzo i costi energetici, nonché della catastrofe giapponese. Nel nostro territorio, agli elementi critici di carattere globale, si aggiungono fattori specifici, quali la delocalizzazione del Tac, che, preesistente alla crisi, è stata ovviamente accentuata da questa, facendo raggiungere al tasso di disoccupazione un livello allarmante. Verosimile purtroppo è ritenere che la tendenza si accentui ulteriormente ampliando le già rilevanti sacche di disagio sociale e di povertà. Compito di ogni forza politica responsabile è farsi carico del problema, sforzandosi di ideare interventi concreti e fattibili, che, pur non potendo eliminarli del tutto, almeno ne attenuino gli effetti sociali più deleteri. Un Comune non ha purtroppo la dotazione finanziaria che servirebbe per riassorbire integralmente disoccupazione ed inoccupazione, ma ottimizzando l’utilizzazione delle proprie risorse, può comunque fornire una prima risposta ai cittadini che vivono momenti difficili”. A tal proposito, l’assessore Torsello, ha dettagliatamente riferito sulla positiva esperienza dei “cantieri di lavoro”, un’iniziativa da lui ideata e fortemente voluta e fatta propria dalla giunta comunale. Si tratta di attività di modesta entità, ricadenti nel settore “lavori pubblici”, che offrono occasioni di lavoro saltuarie ai cittadini in stato di disoccupazione, inoccupazione o mobilità, fino ad un limite di euro 5.000 netti l’anno. L’ente pubblico, individua i prestatori d’opera attingendo da una graduatoria costruita sulla base di criteri oggettivi, onde evitare ingiuste disparità di trattamento. Proprio il bilancio del primo anno di vita dei “cantieri di lavoro”, ne ha dimostrato la valenza positiva rispetto alle difficoltà della contingenza, al punto di suscitare l’interesse di amministratori di comuni limitrofi, e forse, per contrappeso, commenti ironici dei soliti disfattisti locali: a costoro va rammentato che poco è comunque meglio di a. Nel corso del dibattito è stata avanzata, anche, la proposta che per far fronte a un probabile aumento di senza lavoro, occorrerebbe potenziarla e meglio strutturarla, onde conservarne integralmente la natura di attività economica con precipuo carattere di protezione sociale. L’imminente proroga del contratto d’appalto del sevizio di rimozione rifiuti solidi urbani, potrebbe offrire l’occasione per una rimodulazione della materia. In base ad accordi tra amministrazione comunale, Ato e impresa appaltatrice, si allargherebbe l’area “cantieri di lavoro”, sia attraverso l’aumento delle opportunità d’impiego che per mezzo di maggiori risorse finanziarie. Una concertazione efficace con Ato e impresa appaltatrice consentirebbe all’amministrazione di “stornare” la voce “verde pubblico”, vale a dire piantumazione e cura di fiori in spazi e edifici pubblici dal contratto Rsu al settore lavori pubblici e specificamente “cantieri di lavoro”. Sarebbe sufficiente un esperto in materia a guidare di volta in volta i lavoratori, chiamati attingendo dalla graduatoria pubblica, non essendo richieste, tra l’altro come già sperimentato, competenze specifiche. E’ notorio inoltre, che l’impresa titolare del servizio si avvale per l’espletamento dello stesso, non solo di personale assunto in pianta organica, ma anche di prestatori d’opera a tempo determinato, con la mansione di operatori ecologici. Una volta individuato dall’impresa, sulla base delle proprie esigenze, lo stock annuale di giornate lavorative, sarebbe avocata al Comune la chiamata e la remunerazione dei lavoratori individuati dalla citata graduatoria. Non si vuole ledere in alcun modo il principio dell’autonomia aziendale, quanto invece, assicurare a tutti coloro che vivono situazioni di disagio, identità di trattamento in base a criteri oggettivi e procedure trasparenti che eliminano il pur minimo sospetto di clientelismo, nonché di discriminazioni inaccettabili ed odiose, proprio perché tra persone in stato di bisogno. Da non sottovalutare comunque il risparmio per le finanze comunali che deriverebbe da questa duplice operazione. L’assessore Marcello Torsello, ispiratore della proposta e promotore della stessa in sede istituzionale, ha pregato, “Verdi – Insieme per Casarano”, di supportare l’iniziativa con un’attività di divulgazione che informi la cittadinanza di questo importante tentativo di attenuare, per quanto possibile, gli effetti più virulenti della crisi economica.

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