Welfare e fasce deboli. La Provincia fa formazione

Lecce. Presentati sette corsi di aggiornamento per consolidare le competenze tecnico – professionali degli operatori dei servizi sociali

“Formazione e aggiornamento per un welfare di qualità”; sono questi i due fattori su cui punta l’Assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, Filomena D’Antini Solero, al fine di rendere un sempre miglior servizio alle fasce deboli della Provincia di Lecce. “Per servizi sociali di qualità, infatti, è indispensabile”, sottolinea l’assessore, “accrescere e consolidare le competenze tecnico professionali degli operatori del settore” ed è per questo che la Provincia di Lecce presenta sette corsi di aggiornamento e formazione: 1. La governance territoriale: programmazione, organizzazione e gestione degli interventi e dei servizi sociali; 2. L’operatività del welfare territoriale: programmazione, organizzazione e gestione degli interventi e dei servizi sociali; 3. Famiglia e minori tra disagio e violenza. Aspetti giuridici, profili psicologici ed interventi sociali; 4. L’integrazione sociale e scolastica dei diversamente abili; 5. Percorsi di integrazione sociale degli Immigrati; 6. Lo stalking; 7. La gestione dei conflitti familiari; I corsi si svolgeranno nel periodo compreso tra aprile e settembre 2011. “I destinatari delle attività formative (30/50 per ciascun corso, per un totale di 200/350 utenti) sono operatori sociali pubblici e privati che già operano nel settore: attori delle politiche sociali, assessori e personale dell’ufficio di piano degli ambiti territoriali, esperti e operatori dei servizi sociali pubblici e privati, esperti e operatori socio-educativi per il supporto dei diversamente abili (in particolare audiolesi), personale giudiziario, forze dell’ordine (carabinieri, polizia), insegnanti delle scuole secondarie di primo grado.La partecipazione al Progetto è gratuita, compresa la distribuzione di materiale didattico e dispense.” “La finalità”, conclude l’Assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità Filomena D’Antini Solero “è incrementare concretamente il welfare e la qualità sociale del nostro territorio, consentendo agli operatori che rappresentano l’interfaccia tra la pubblica amministrazione ed i cittadini di aggiornarsi e confrontarsi con i continui cambiamenti in atto. E’ impensabile erogare servizi di qualità senza rafforzare le professionalità che quotidianamente operano per ridurre le forme di disagio sociale”.

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