Il Parco 'sotto esame'

Isola di Sant’Andrea – Litorale Punta Pizzo. Con il progetto “EsePark”, studenti visiteranno la zona e la valuteranno. Tra gli obiettivi, l'acquisizione del “Diploma Europeo delle aree protette”

Il progetto EsePark – European Students Evaluation Park – nato in stretta collaborazione tra Legambiente Lecce, Cts Lecce, Autorità di gestione del Parco e la Presidenza della V commissione della Provincia di Lecce – riguarda la valutazione dell’area di alta naturalità – Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea – Litorale Punta Pizzo – per la valorizzazione del territorio jonico – salentino, del turismo sostenibile, del paesaggio rurale e delle aziende site nel parco o nelle sue prossime vicinanze. Il progetto, previsto per il prossimo 24 marzo 2011, prevede una visita guidata mediante camminamento e utilizzo di mezzi sostenibili (biciclette) nel territorio del Parco Naturale di Gallipoli Isola di Sant’Andrea – Litorale di Punta Pizzo, da parte di 36 studenti europei aventi un’età compresa tra i 20 e 30 anni, provenienti da 6 nazioni diverse. Gli studenti visiteranno il Parco e avranno modo di apprezzare le qualità naturali, la biodiversità e la risorsa – mare. Successivamente saranno accompagnati in un tour enogastronomico in aziende locali produttrici di preparazioni alimentari site nei Comuni di Casarano, Tuglie e Sannicola. Tale passaggio consentirà di interpretare fattivamente l’influenza del fattore Parco sulla valorizzazione e promozione dei prodotti agroalimentari “nati” in prossimità dell’ area naturale protetta. Al termine delle visite verrà sottoposto un questionario di valutazione dell’area naturale, dei servizi ricevuti, del paesaggio rurale circostante e dei prodotti agroalimentari. Antonio Stea “Stiamo organizzando un tour da parte di studenti universitari presso le aziende locali – ha spiegato Antonio Stea – finalizzato a comprendere quale potrebbe essere il ruolo del parco per lo sviluppo del territorio e quali i servizi offerti che le imprese in prossimità potrebbero offrire. Obiettivi di questa iniziativa sono quello di rivalutare le aziende agricole e agrituristiche del luogo e sottoporre ad una valutazione puntuale l’area naturale protetta”. Il progetto “EsePark” attraverso il contributo valutativo a caratura europea contribuirà a: – determinare un utile apporto per il raggiungimento della Cets (Carta europea del turismo sostenibile), processo di recepimento avviato pochi mesi dall’autorità di Gestione del Parco in collaborazione con la Regione Puglia e l’ Europark – Federation; – determinare un utile apporto per l’eventuale raggiungimento del Diploma Europeo delle aree protette*; – conoscere il gradimento odierno dell’area naturale e dei servizi attuali offerti dal Parco; – implementare le connessioni tra la risorsa Parco e le aziende turistiche, agricole e agro – turistiche locali presenti nell’ area o nelle vicinanze per strategie promozionali comuni; – migliorare la valorizzazione e la competitività delle aziende turistiche, agricole ed agrituristiche e dei loro servizi / prodotti. – sperimentare ulteriori forme collaborative con tour operators per la promozione del parco per un turismo sostenibile sempre più europeo. – favorire la creazione e il consolidamento dei circuiti enogastronomici dell’area; – il turismo europeo sostenibile nell’area protetta e nelle aziende. Alla presentazione del progetto parteciperanno: – Sandro Quintana – Presidente della V Commissione Provincia di Lecce; – Fabrizio Ferilli – Presidente Parco Naturale Regionale Isola di Sant’ Andrea – Litorale Punta Pizzo – Maurizio Manna – Legambiente Lecce; – Antonio Stea – agronomo – Project Manager; – Vito Lotito – Cts Lecce; – Luigi Caiffa, consigliere comunale municipalità Gallipoli. Diploma Europeo delle aree protette* E' stato creato nel 1965 e viene assegnato ad aree protette naturali o semi – naturali che siano di interesse europeo dal punto di vista della conservazione della diversità biologica, geologica o paesaggistica e che godano di una protezione adeguata. Il Diploma viene assegnato per un periodo di cinque anni ed è rinnovabile. Di solito vengono allegate al riconoscimento condizioni o raccomandazioni, in modo da stimolare enti gestori e autorità a mantenere un elevato livello di protezione. Una delle principali caratteristiche di questo riconoscimento è che viene assegnato solo ogni cinque anni, e la prospettiva di un mancato rinnovo spinge il singolo ente gestore a evitare decisioni che costituirebbero una minaccia per i valori ecologici dell'area protetta. La procedura di assegnazione è complessa e severa, e prevede una valutazione in loco da parte di un esperto, nonché resoconti annuali. Oltre 60 aree appartenenti a 23 stati hanno ricevuto finora questo prestigioso riconoscimento, che dimostra sia l’interesse a livello europeo che la qualità nella gestione.

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