Bacino idrografico meridionale. Amati sollecita l'intesa

Bari. Amati ha invitato gli assessori delle Regioni coinvolte – Abruzzo, Basilicata, Lazio, Molise, Calabria e Campania – a voler sottoscrizione l’accordo più volte concordato e sollecitato

BARI – Cogliendo l’occasione della celebrazione della Giornata mondiale dell’acqua che ricorre oggi, l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati ieri ha nuovamente sollecitato la sottoscrizione del Protocollo d’intesa per l’approvazione dell’Accordo unico di programma tra le Regioni del bacino idrografico meridionale, per il trasferimento, l’acquisizione e il governo della risorsa idrica. Amati ha infatti inviato ieri mattina una lettera a tutti gli assessori competenti delle Regioni coinvolte, ovvero Abruzzo, Basilicata, Lazio, Molise, Calabria e Campania, ribadendo la richiesta, già formulata con una precedente lettera del 15 novembre scorso, di voler concorrere alla sottoscrizione dell’accordo. “Avverto l’esigenza di scrivervi – ha detto Amati nella lettera – anche in concomitanza con la Giornata mondiale dell’acqua e dei relativi rischi di ‘inondazione’ da retorica. Preferendo non arruolarmi nella ridondanza ed avvertendo gli effetti pratici che una buona celebrazione potrebbe suscitare, vi ribadisco la richiesta di concorrere alla sottoscrizione del protocollo d’intesa, presupposto dell’approvazione dell’unico accordo di programma tra le regioni del bacino idrografico meridionale”. La bozza d’intenti per la predisposizione dell’Accordo, proposto proprio dalla Regione Puglia, era stata sottoscritta l’8 settembre scorso a Roma, presso la sede della Regione Molise, dove le Regioni avevano convenuto sulla opportunità di pianificare l'utilizzo della risorsa idrica esistente e dei trasferimenti al fine di assicurare il superamento del deficit di approvvigionamento e di garantire gli obiettivi stabiliti dal Codice dell’Ambiente. Quest’ultimo prescrive, tra le altre cose, l’utilizzo delle acque superficiali e sotterranee in una prospettiva di solidarietà, salvaguardando e tutelando le aspettative ed i diritti delle future generazioni, secondo criteri di razionalità degli utilizzi stessi ed equilibrio del bilancio idrico. Attraverso la firma, le Regioni si erano impegnate a perseguire una strategia di governo della risorsa idrica basata su alcuni principi fondamentali di messa a disposizione della risorsa idrica di qualità e quantità tale da garantire gli usi legittimi, con priorità perquello idropotabile, di tutela e buon funzionamento degli ecosistemi, di integrazione della politica sostenibile delle acque con le altre politiche territoriali e di attuazione di un sistema tecnico informatizzato comune sul patrimonio idrico. Le Regioni avrebbero dovuto stipulare, in tempi rapidi, un unico accordo di programma teso a regolamentare i trasferimenti anche alla luce di una valutazione più aggiornata e precisa dei fabbisogni idrici e delle disponibilità delle singole regioni. Amati aveva scritto una prima lettera di sollecito nel novembre scorso, sottolineando che la mancata sottoscrizione dell’accordo avrebbe comportato per le Regioni, e per quella pugliese in particolare, motivo di giuste ‘tensioni’ reciproche nel compimento di atti amministrativi di competenza, perché in più occasioni la polemica sull’assenza dell’accordo ha già sommerso diverse iniziative infrastrutturali e di miglioramento del servizio.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment