Sanità. ‘Serve un commissario ad acta’

Secondo Poli Bortone il governatore Vendola non sarebbe in grado di esercitare le funzione di commissario per la sanità pugliese

“Se vogliamo essere benevoli diciamo che la latitanza narcisistica di Vendola rispetto ai compiti istituzionali di un presidente di Regione farà pagare salato il conto ai cittadini pugliesi che, oltre a non avere servizi anche nella sanità , si vedranno aumentare la tasse regionali”. Sono le dure parole di Adriana Poli Bortone, presidente di Io Sud, in merito alla situazione della sanità regionale. Secondo la Poli, Vendola che nel 2005 si era proposto come “diverso” si sarebbe invece rivelato “uguale”, e addirittura peggio di quanti hanno operato ed operano nella sanità, “all’insegna del favoritismo, dell’assenza di regole, dello spreco”. Premettendo che Vendola “non potrebbe mai esercitare le funzioni di commissario per la sanità pugliese”, occorrerebbe, secondo la senatrice un intervento del Governo al fine di individuare con la massima urgenza una figura indipendente “che sia in grado – dice – di assumersi la responsabilità di riparare ai tanti guasti della Sanità pugliese guasti che la commissione d’inchiesta del Senato, guidata da Ignazio Marino non ha inteso, a mio avviso, adeguatamente approfondire fino ad ora nonostante alcune significative audizioni (quella della Cosentino, ad esempio, ed dell’ex dirigente Sansò) che pure hanno aperto ampi squarci per intervenire”. Ad Io Sud interessa che il Governo commissari subito la sanità regionale bloccando a un tempo le nomine dei direttori generali “che non possono certo esser fatte da chi ha dimostrato la totale incapacità di dare una svolta di ‘diversità’ al sistema sanitario pugliese per garantire servizi efficienti innanzitutto a quegli umili retoricamente quanto inutilmente citati nelle dotte orazioni del governatore pugliese”. In un’interrogazione del 3 marzo il partito ha infatti chiesto un commissario ad acta anche per procedere alle nomine dei direttori generali “Ci par di capire – conclude – che oggi siano dello stesso avviso anche i dirigenti regionali del Pd e di questo non possiamo che prendere atto”.

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