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Ripartono i lavori per la caserma dei carabinieri

Gallipoli. A motivare il provvedimento di sequestro fu l’ipotesi di esecuzione di opere edili in parziale difformità rispetto al progetto approvato il 29 maggio del 2003

GALLIPOLI – Via libera, questa volta definitivo, ai lavori per il completamento del complesso edilizio che ospiterà la Compagnia dei carabinieri a Gallipoli, che sorgerà in via Lecce (a ridosso del litorale nord). Il sostituto procuratore della repubblica di Lecce, Stefania Mininni, ha, infatti, emesso il decreto di restituzione del cantiere. Il provvedimento è stato depositato ieri mattina e notificato alle parti. La società Maya S.r.l., proprietaria dei suoli e degli immobili, difesa dagli avvocati Alfredo Barone e Giuseppe Bonsegna, può tornare, quindi, a completare i lavori, che furono sospesi il 27 settembre del 2007, data in cui la polizia municipale del Comune di Gallipoli sottopose a sequestro, di propria iniziativa, gli immobili. A motivare il provvedimento di sequestro fu l’ipotesi di esecuzione di opere edili in parziale difformità rispetto al progetto approvato il 29 maggio del 2003. Nel 2002 la Maya, proprietaria di un suolo proprio sul mare, nella zona d'ingresso a Gallipoli, chiese al Comune la concessione edilizia per costruire un edificio di quattro piani. Il Comune, dopo aver dato via libera ai lavori, avvia la procedura di ritiro della concessione perché il terreno in questione è sottoposto a vincolo paesaggistico. La società si oppone sulla base del fatto che, poiché ha intenzione di destinare quell'edificio a caserma dei carabinieri, il vincolo può essere aggirato. Ma serve, per questo, una deroga della Giunta Regionale. La delibera che dà parere positivo alla prosecuzione dei lavori, arriva nel novembre del 2006. Pochi mesi dopo, come detto, il cantiere viene sottoposto a sequestro. La vicenda, a seguito del sequestro preventivo adottato dal gip presso il Tribunale di Lecce, Ercole Aprile, approda prima dinanzi al Tribunale del Riesame, e poi al Tar di Lecce ed al Consiglio di Stato, fino a quando dopo le decisioni favorevoli, anche con il placet della Sovrintendenza, il Comune di Gallipoli ha rilasciato il permesso di costruire in sanatoria. Si chiude, dunque, una lunga e complessa vicenda giudiziaria iniziata alcuni anni fa.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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