Banca dati: buone prassi a Sud

Archivio virtuale tra le Prefetture delle regioni Obiettivo Convergenza. A Bari, una struttura di immagazzinamento informazioni

Con due sedi centrali a Bari e Napoli, dove saranno immagazzinate le informazioni, e una rete informatica intranet di collegamento tra le cinque prefetture coinvolte (Catania, Palermo, Reggio Calabria e i capoluoghi pugliese e partenopeo), nell'ambito dellle regioni dell'”Obiettivo Convergenza” 2007 – 2013 (Puglia, Campania, Sicilia e Calabria) nascerà una banca dati per condividere buone pratiche amministrative certificate dal Ministero dell'Interno, rendendo più veloce e trasparente l'azione burocratica. E' l'obiettivo del progetto “Banca dati Buone pratiche”, finanziato con fondi statali e con fondi “Pon Sicurezza” per lo sviluppo, per la realizzazione di un archivio virtuale e condiviso. Il progetto è stato illustrato, pochi giorni fa, durante il convegno “La Banca dati delle buone prassi nella pubblica amministrazione”, a Palermo, cui hanno preso parte, tra gli altri, il Procuratore, Francesco Messineo, il questore, Nicola Zito, e il capo dell'Ispettorato generale di amministrazione del ministero dell'Interno, Mario Ciclosi. Tutta la documentazione sul progetto è consultabile qui Nato ufficialmente lo scorso giugno, dal costo di 6,4 milioni di euro e della durata di due anni, il progetto prevede il coinvolgimento dell'Iga del Ministero dell'Interno che, all'interno delle Prefetture, individuerà e certificherà le buone pratiche amministrative, e le promuoverà nelle amministrazioni locali, condividendole via internet. “Il progetto nasce da un diverso modo di considerare i rapporti tra le istituzioni, basato sulla collaborazione” ha detto Ciclosi. Il Ministero, iinfatti, certificherà le buone pratiche amministrative che consentiranno una riduzione dei tempi e delle spese di gestione. Il cittadino, inoltre, potrà controllare l'efficienza della pubblica amministrazione, verificare se i servizi vengono erogati velocemente, in perfetta trasparenza”. I cittadini e gli enti locali potranno accadere via internet a una parte dei documenti raccolti, in particolare alle prassi amministrative già certificate dal Ministero. Il risultato finale atteso è il coinvolgimento di 25 Prefetture – Utg (Uffici territoriali del Governo) e degli Enti locali delle Regioni interessate nel processo di individuazione e valorizzazione di buone pratiche Obiettivo da centrare è anche l'individuazione e valorizzazione di almeno 20 specifiche buone pratiche.

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