Sottopassaggio killer: rinviato a giudizio Paolo Perrone

Lecce. Imputati nel procedimento sulla morte dell’avv. De Pace, oltre al sindaco del capoluogo, anche la ex assessore ai lavori pubblici Claudia Branca e l’ex comandante della polizia municipale Raffaele Urso per omicidio colposo per omessa cautela e favoreggiamento. Il processo si aprirà il 28 giugno

Sono stati tutti rinviati a giudizio, al termine dell’udienza preliminare che si è svolta questa mattina, i tre imputati nel procedimento penale relativo alla morte dell’avvocato Carlo Andrea De Pace, l’80enne leccese che il 21 giugno dello scorso anno rimase intrappolato nella sua auto mentre attraversava il sottopasso di viale Leopardi, letteralmente allagato a causa del temporale che dalle prime ore della giornata si era abbattuto sulla città. La Spider su cui viaggiava la vittima fu interamente invasa dall’acqua. L’avvocato De Pace non riuscì ad uscire dall’abitacolo e morì, nonostante il vano tentativo di soccorso di alcuni passanti, per annegamento. Dinanzi al giudice monocratico della prima sezione del Tribunale di Lecce, il prossimo 28 giugno dovranno comparire il sindaco di Lecce Paolo Perrone (difeso dagli avvocati Pasquale Corleto e Andrea Sambati), l’assessore ai lavori pubblici Claudia Branca e l’ex comandante della polizia municipale Raffaele Urso. Per i primi due l’ipotesi di reato è di omicidio colposo per omessa cautela. Entrambi, infatti, avrebbero secondo la procura “cagionato per negligenza, imprudenza e imperizia, il decesso di De Pace”. Per Urso, invece, l’accusa è di favoreggiamento. L’esposto presentato dai familiari della vittima, rappresentati dagli avvocati Silvio Verri e Danilo D’Arpa, evidenziò come per il nubifragio il Comune avrebbe dovuto disporre la chiusura immediata del sottopassaggio di viale Leopardi. Un provvedimento che a detta degli stessi non sarebbe mai avvenuto o che comunque si sarebbe concretizzato quando la tragedia era già avvenuta. Nel corso dell'udienza si sono costituiti parte civile il fratello e la sorella della vittima, rappresentati rispettivamente dagli avvocati Donato Muschio Schiavone (che ha chiesto un risarcimento di 600mila euro) e Silvio Verri. A breve tutti gli aggiornamenti Articolo correlato Sottopasso di viale Leopardi riaperto al traffico (27 dicembre 2010) Viale Leopardi: sequestrato il sottopassaggio (4 novembre 2010) Morte nel sottopassaggio. Chiuse le indagini preliminari (26 luglio 2010)

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