Bpp, segno ‘+’ anche durante la crisi

La raccolta diretta è cresciuta del 2,22%; i crediti verso clientela risultano aumentati del 6,75%; l’utile netto d’esercizio si ragguaglia a 13,73 milioni di euro. I numeri positivi di Bpp a chiusura di 2010

Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare Pugliese, dopo aver esaminato nei giorni scorsi la situazione patrimoniale ed economica dell’azienda al 31 dicembre scorso, ha manifestato il proprio apprezzamento per i risultati, seppur non definitivi, conseguiti. In un contesto economico certamente non facile la Banca ha raggiunto risultati positivi sia nell’incremento delle masse intermediate, sia nel risultato economico realizzato. Ed infatti: la raccolta diretta è cresciuta del 2,22%; i crediti verso clientela risultano aumentati del 6,75%; l’utile netto d’esercizio si ragguaglia a 13,73 milioni di euro. Tali risultati sono in linea con le previsioni e consentono di proporre all’assemblea dei soci, convocata per il prossimo 8 maggio, l’attribuzione di un dividendo di euro 0,12 ad ogni azione, così come avvenuto lo scorso anno. Un risultato importante, sopratutto perché il corrente esercizio non si è giovato dell’apporto di quelle componenti straordinarie che, invece, influenzarono in positivo il bilancio al 31 dicembre 2009. Altrettanto buoni sono gli indici di patrimonializzazione della Banca in presenza di un TIER 1 del 9,38% e di un Total Capital Ratio dell’11,20%. “La solidità patrimoniale della Banca, il miglioramento dell’efficienza, il sostegno alle famiglie e alle piccole e medie imprese, con percentuali sopra la media del sistema, costituiscono – afferma Carmelo Caforio, Presidente della Banca – il risultato più importante del 2010 e l’attuazione puntuale di quanto previsto nel nostro piano industriale”. Dice il direttore generale Vito Primiceri: “E’ ferma intenzione della Banca, nel rispetto dei principi del credito popolare, continuare ad erogare anche in futuro credito alle aziende ed alle famiglie del territorio, pur in presenza dei più stringenti requisiti di capitale previsti a regime dall’accordo di Basilea 3. Ecco perché stiamo dando corso proprio in questi giorni ad un aumento straordinario del capitale sociale. Pur disponendo ad oggi di capitale e liquidità sovrabbondanti, la Popolare Pugliese , infatti, ha deciso, anticipandone i tempi, di andare nella direzione indicata dal governatore Draghi, che proprio nei giorni scorsi al congresso Forex ha invitato le banche ad aumentare il loro capitale sociale e a ridurre i costi. Con questa operazione intendiamo migliorare ulteriormente i coefficienti patrimoniali già buoni, come il TIER 1 e il Total Capital Ratio, ed essere fra i primi a completare il percorso di avvicinamento a Basilea 3. La strategia aziendale, pertanto, non muta: privilegiare le potenzialità della Banca con l’obiettivo di dare supporto alle imprese e alle famiglie, realizzando una redditività adeguata alla corretta remunerazione dei capitali che le sono stati affidati”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment