Studenti: 'sulle tasse si mobilitino anche le Istituzioni'

Lecce. Appello degli universitari a Regione, Provincia e Comune: “aiutateci a costruire il futuro che vogliamo e meritiamo”

La mobilitazione degli studenti contro l'aumento delle tasse è ormai iniziata da tre settimane e la situazione è cambiata, non per il modello di calcolo delle rate (rimasto invariato) ma per la posizione dell'amministrazione dell'Ateneo salentino. “Se tempo fa – spiegano gli studenti dell'Udu di Lecce – il Rettore sosteneva come questi 'filtri di merito' premiassero gli studenti più in gamba, definendo come meritocratico il sistema di calcolo delle tasse, dalle sue dichiarazioni recenti si evince come come il modello di tassazione sia stato strutturato appositamente per prelevare dalle tasche degli studenti quell' extragettito (1.600.000 euro) necessario per chiudere il bilancio dell'Ateneo. L'aumento quindi non è stato pensato come uno strumento dell'Università per spronare gli studenti a laurearsi più in fretta e con voti maggiori, ma è semplicemente un mezzo per poter riempire quel buco creato dai tagli ai fondi ministeriali”. Tutti sogniamo un'università in cui il merito abbia una posizione di rilievo e possa essere un mezzo per ottenere un percorso formativo economicamente più agevole, ma, per gli studenti, non è questa l'accezione di “merito” considerata nel sistema di tassazione dell'Ateneo leccese. “In molte università italiane – sottolineano – esistono parametri meritocratici profondamente differenti dai quelli adottati dalla nostra amministrazione, in cui il merito è solo un filtro che si applica alle fasce di reddito più basse che sono le uniche a subire un aumento. Normalmente in tutti gli atenei le rate da pagare vengono calcolate solo su base reddituale ed è possibile ricevere ulteriori esenzioni se si raggiungono parametri di merito sufficientemente elevati, mentre il sistema di tassazione del nostro Ateneo calcola le rate in base al merito che funge da filtro per ottenere l'esenzione calcolata in base al reddito. Un sistema sicuramente poco meritocratico ma economicamente vantaggioso per le casse dell'università. Anche se il sistema di calcolo delle tasse è rimasto invariato, nella Commissione Tasse del 3 marzo scorso (*) sono state apportate delle modifiche tecniche, che possono essere viste come dei parziali risultati raggiunti. Difatti però siamo ancora a metà strada: nonostante alcuni studenti si siano accontentati di queste accorgimenti tecnici, che di fatto non hanno modificato il provvedimento, i rappresentanti dell'Udu mirano a conquistare il ritiro del provvedimento del merito dal sistema di conteggio delle rate. Di questo siamo convinti poiché aldilà di ogni parere che ci possa essere sul merito e sulla sua relativa applicazione, in questo anno accademico le regole sono state cambiate a gioco in corso e quindi è necessario sospendere il provvedimento per l'a.a. in corso per andare poi ad una revisione condivisibile del criterio”. In commissione, l'Udu ha ottenuto che eventuali finanziamenti provenienti da enti pubblici siano vincolati a coprire l'extragettito calcolato in base all'aumento, rendendo possibile il ritiro del provvedimento che ha provocato parte dell'aumento. “Proprio per questo – concludono – crediamo che una presa di coscienza da parte delle istituzioni sia doverosa oltre che necessaria in una città come Lecce, che guarda all'università fulcro di crescita economica e culturale del territorio. Crediamo che troppo spesso i giovani studenti, futuro di questa nazione, siano stati messi da parte”. E proprio per questo hanno deciso di lanciare un appello alle Istituzioni. “Aiutateci a costruire il futuro che vogliamo e meritiamo” “Siamo studenti che ogni giorno con abnegazione e passione cercano di portare avanti la loro vita universitaria. Siamo giovani che hanno deciso di provare a costruirsi un futuro tramite un valore sempre meno considerato: la cultura. Siamo la generazione messa in ginocchio dal precariato, dall'attacco ai diritti e dai tagli all'istruzione. Siamo ciò che è considerato comunemente il futuro della nazione, ma in realtà guardando avanti nel tempo vediamo solo un immensa e oscura incertezza. Molti di noi provengono da famiglie a basso reddito in cui i genitori fanno sacrifici immensi per garantirci un futuro e una vita migliore della loro. Molti di noi sono costretti a fare essi stessi immensi sacrifici lavorando (spesso in nero) e studiando contemporaneamente. Sogniamo di diventare avvocati, professori, economisti, scienziati, psicologi, linguisti ma spesso i nostri sogni cozzano con la realtà che ci circonda e questo sconsiderato aumento delle tasse universitarie è l'ennesimo ostacolo posto fra noi e la concretizzazione di ciò che vorremmo essere. Chiediamo una presa di coscienza forte da parte delle istituzioni, chiediamo che il nostro grido d'aiuto venga colto. Ma chiediamo soprattutto risposte. Non vogliamo sentire belle parole sul ruolo centrale che i giovani devono acquisire nelle politiche della nostra nazione, né vogliamo sentire monologhi di politici su quanto sia bella l'istruzione pubblica mentre magari mandano i loro figli nelle università private. Vogliamo risposte concrete, vogliamo maggiori fondi per le borse di studio e maggiori fondi per le università da comuni, regione e stato. Se è vero che i giovani e l'università sono al centro dell'agenda politica delle nostre istituzioni, questa è l'occasione giusta per dimostrarlo: come ripetiamo da ormai due anni ad essere attaccato non è solo il diritto allo studio ma tutto ciò che ruota attorno al sistema università e quindi tutto quello che negli anni ne è economicamente derivato per la città di Lecce ed il suo territorio! I motivi per scendere in campo sono dunque molteplici: salvaguardare quella funzione di ascensore sociale che da sempre l'Università del Salento ha rappresentato per il territorio; dare una risposta a tutte quelle famiglie a cui è stato ingiustamente chiesto un cospicuo esborso economico per far fronte ai tagli governativi; evitare quindi la fuga e l'abbandono dagli studi di tanti studenti e cominciare ad investire seriamente su formazione e cultura nel nostro territorio. Comune, Provincia e Regione a voi la parola!”. La Commissione Tasse del 3 marzo Si è riunita la Commissione Tasse dell’Università del Salento con il compito di apportare modifiche all’attuale sistema di contribuzione studentesca. L’Unione degli Universitari di Lecce ha partecipato al tavolo con obiettivi precisi: 1- Ritirare i filtri di merito per le prime due fasce, perché li riteniamo solamente uno strumento dell'amministrazione per fare cassa, e non una valorizzazione del merito cosi come è stato cercato di millantare; 2- Considerare la riduzione per le Lauree Magistrali per interno e non dimezzata, in quanto non capiamo il motivo per quale gli studenti delle magistrali debbano essere penalizzati rispetto agli altri; 3- Non far pagare proprio agli studenti idonei alla borsa di studio la seconda e terza rata, in quanto i rimborsi avvengono sempre con molto ritardo; 4- Istituzione della figura dello studente – lavoratore La discussione nella commissione è durata tutta la mattinata e sono stati raggiunti parziali risultati: 1- gli idonei alla borsa di studio non pagheranno le seconda e terza rata; 2- la scadenza del pagamento è prorogata al 31 maggio; 3- la Commissione Diritto allo Studio valuterà casi di singoli studenti che non hanno raggiunto i Cfu; 4- come Udu abbiamo chiesto che eventuali finanziamenti esterni da enti locali siano vincolati alla sostituzione delle risorse previste da filtri di merito e dalla riduzione dimezzata delle magistrali. “Pensiamo che i provvedimenti approvati in Commissione Tasse siano dei risultati parziali, in quanto non modificano nella sostanza i filtri di merito introdotti dall’amministrazione, ma sono modifiche tecniche per agevolarne il pagamento. Intendiamo proseguire la battaglia per l’eliminazione dei filtri di merito e della riduzione dimezzata alle lauree Magistrali, andando a ricercare all’interno del bilancio o attraverso finanziamenti esterni dei fondi sostitutivi a quelli che dovrebbero derivare da questi due provvedimenti”. Venerdì 11 marzo si riunirà la Commissione Bilancio per andare ad individuare eventuali risorse interne al bilancio che possano ridurre la pressione fiscale.

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