Grattino scaduto, le multe non si fermano

Casarano. I giovani del Pdl denunciano il non rispetto, da parte dell'amministrazione, di una circolare ministeriale che aboliva la sanzione

Sono trascorsi più di tre mesi da quando, il 15 ottobre 2010, il Fronte Giovanile PdL di Casarano organizzò presso il Sedile sito in piazza San Giovanni Elemosiniere, una “tavola rotonda” per portare all’attenzione della Giunta comunale l’increscioso problema delle “Strisce blu”. “In quell’occasione – dicono i ragazzi del Fronte – furono posti quesiti ben precisi” sulla distribuzione “oggettivamente poco equa” tra strisce blu e bianche nei parcheggi urbani; sul perché la città di Casarano “non rispettasse quanto disciplinato dall’ultima circolare ministeriale a firma del Direttore Generale della II Divisione per la Sicurezza Stradale, Dipartimento dei Trasporti e delle Infrastrutture del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e i veicoli continuassero ad essere multati per 'grattino scaduto'”; sull’uso “improprio dell’articolo 7, (articolo che regolamenta le aree di demanio statale che il comune deve gestire correttamente). In quella sede, ricordano, la giunta comunale rappresentata dal sindaco Ivan De Masi, dagli assessori Attilio De Marco, Massimo Toma, Marcello Torsello promise pubblicamente che non si sarebbero più avute multe per “grattino scaduto”, come previsto dalla circolare ministeriale. “Nonostante le parole rassicuranti degli amministratori comunali, ancora oggi, a distanza di mesi, ci ritroviamo ad attendere risposte certe e veritiere. Prendiamo tuttavia atto, con soddisfazione, che la vicesindaco Francesca Fersino abbia preso in esame la nostra proposta di destinare parte dei proventi ricavati dalle multe, per l’assunzione a tempo determinato di personale preposto all’ausilio del traffico”.

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