Muretti a secco tra identità e biodiversità

Patrocinati dal Parco costiero, corsi e seminari per la tutela e la valorizzazione del paesaggio agrario. Aperte le adesioni

Inizieranno a maggio i seminari tecnico – dimostrativi per il ripristino e la realizzazione ex – novo dei muretti a secco: il Parco “Costa Otranto Santa Maria di Leuca e bosco di Tricase”, lo Sportello Agricolo “Agricoltura nel Parco” e la Confederazione Italiana Agricoltori lanciano assieme un’iniziativa per mantenere viva l’identità architettonica e la biodiversità. “L’idea e la progettazione dei corsi nasce per incentivare la riscoperta degli antichi mestieri secondo la nostra tradizione agricola e l’utilizzo di materiali assolutamente naturali, come la pietra posata a secco, per il recupero e la conservazione del nostro patrimonio architettonico rurale”, afferma il presidente del Parco, Nicola Panico. Quest’aspetto è fondamentale in un’area protetta che a buon diritto può essere definita “parco di pietra” per la storia delle genti che l’hanno percorso e per la conservazione della biodiversità. “I muretti a secco infatti oltre a definire e cucire i vari aspetti di un paesaggio composito, sono ottimi rifugi per i rettili e magazzini preziosi per i semi di piante spontanee” aggiunge il biologo, Francesco Minonne. Maestranze specializzate e personale esperto saranno a disposizione per quanti vorranno apprendere l’arte antica dei “muri a merletto”. Aperte le adesioni all’iniziativa. Tutte le informazioni presso la sede del “Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca e bosco di Tricase” nei pomeriggi di martedì, mercoledì e giovedì dalle 17 alle 19 (tel. 0836 92 50 49).

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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