Errico: “Sconfortanti le parole di Blasi”

Ho ascoltato in questi giorni i commenti di Sergio Blasi. Mi hanno colpita, lasciata perplessa, sconfortata. Per alcuni anni della mia vita ho fatto politica in Regione Puglia come Presidente della Commissione Sanità e lì ho avuto modo di conoscere un mondo incredibile, fatto di volontà e di fatica, di emergenze e di notti insonni. Un mondo, però, fatto anche di pressioni sociali ed economiche. Pressioni che la politica non ha mai saputo né voluto affrontare. Sergio Blasi, che la politica la fa da sempre, che conosce le durezze e le responsabilità dell’amministratore non può non conoscere ciò che è realmente il mondo della sanità, i suoi rapporti con le amministrazioni locali, con i cittadini, con gli operatori economici. Non è accettabile che creda davvero, dall’interno della maggioranza, di poter asserire che il marcio stia nella scelta di un assessore compiuta – più o meno liberamente dai partiti – da un Presidente di Regione. Io ho dei figli che crescono e diventano adulti, vivo per loro una grande apprensione: mi rendo conto ogni giorno come nella loro vita stiano pesando le scelte compiute negli ultimi trent’anni dalle classi dirigenti che si sono susseguite, anche quella che mi ha vista coinvolta negli anni successivamente dopo tangentopoli in cui c’era bisogno di gente pulita della società civile e che mi ha espulsa, come tanti altri, quando non servivamo più. Ha ragione Mario Draghi quando dice che c’è una profonda ingiustizia tra il tanto toccato a noi padri, rispetto al poco che toccherà ai nostri figli. Per questo mi ribello al politichese e alla leggerezza di talune affermazioni che ha rilasciato Sergio Blasi. Non posso accettarle perché ho sempre nutrito grande stima dell’uomo e dell’amministratore. Se anche lui ha corrotto la pulizia del suo pensiero in nome della lotta di potere, allora dobbiamo fermarci tutti. Un Presidente di regione non è mai un uomo solo al comando. Questo lasciamolo alla mitologia politica. Chi conosce dall’interno il mondo della Sanità sa benissimo che tutti i partiti, di tutti i livelli, concorrono ai successi ed agli insuccessi. Come si può restare onesti con se stessi se non lo si è con i propri cittadini? Perché buttare via una bella occasione per azzerare il malcostume, per compiere un’autocritica costruttiva, per sentirsi carichi di senso di responsabilità e cambiare veramente le cose? Oggi sono una libera cittadina e un’operatrice della sanità. Ma anche da questa postazione posso dare un contributo ai miei concittadini, perché conoscere ed essere informati in maniera corretta è il primo passo per esercitare un reale diritto di cittadinanza. Enrica ERRICO Ex presidente Commissione Sanità Regione Puglia 1995-2000

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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