Il crocefisso ligneo che la chiesa ha dimenticato

Casarano. Un tempo guidava le processioni della festa del Crocefisso. Oggi è relegato in un angolo della sagrestia

CASARANO – Oggi è appeso nell’angolo di una fredda sagrestia. Ma 54 anni fa, quando venne donato alla chiesa Madre di Casarano dal signor Cosimo Petrocca, la folla festante lo portava in processione ed i missionari ringraziavano il Signore di tanta benevolenza. Il crocefisso ligneo di Ortisei è un pezzo di storia cittadina che parla di devozione, di condivisione di emozioni e di valori autentici. Che oggi, forse, si sono persi. I fedeli erano abituati a vederlo in chiesa; quando vi entravano, lo cercavano con gli occhi ed il solo vederlo, li faceva stare bene. Erano abituati a seguirlo guidare la processione in occasione della festa del Crocefisso. Erano, del resto, queste le volontà del signor Petrocca. Sempre rispettate, in passato. I chierichetti, a fine celebrazione, il giovedì santo, lo mettevano giù ed i più grandi tra loro lo spolveravano. Vederlo da vicino comunicava un senso profondo di coinvolgimento. Don Decio lo sapeva bene. Così uno di quei chierichetti bambini, che oggi è un uomo, ricorda l’emozione nel perdersi in quello sguardo sofferente, nell’osservarne le lacrime scorrere lungo il volto tumefatto; toccando la schiena, poteva sentire le costole di Cristo sotto il palmo della mano. Un’emozione difficilmente dimenticabile. Per quel chierichetto di ieri, oggi uomo, purtroppo quella resta solo una memoria. Eppure come lui molti altri cittadini avranno nostalgia del crocefisso, che probabilmente cercano ancora, tra le navate della chiesa, senza trovarlo. Forse sarebbe il caso, se non altro in nome di quel senso di devozione che avvicinava, riportare il bel crocefisso ligneo di Ortisei, laddove per più di 50 anni è stato.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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