Energia fai da te nel Comune tarantolato

Melpignano. Nascerà tra meno di un mese la prima cooperativa di comunità in Puglia. I cittadini gestiranno servizi comunali come, tanto per iniziare, la produzione di energia da fotovoltaico

MELPIGNANO – E’ questione di settimane, due o tre al massimo, e poi Ivan Stomeo, sindaco di Melpignano, potrà vedere il suo sogno avverarsi. Una “cooperativa di comunità” composta dagli stessi cittadini, che saranno chiamati a mandare avanti buona parte dei servizi comunali, dalla produzione di energia elettrica, alla gestione delle mense scolastiche, del campo sportivo, del verde pubblico. Con positive ricadute sull’occupazione degli stessi melpignanesi. Fra meno di un mese, appena il sindaco battezzerà ufficialmente la cooperativa davanti ad un notaio, il nuovo corso della storia del Comune salentino avrà inizio. Si partirà con il fotovoltaico. E sarà la prima volta in Puglia. L’ambizioso progetto è reso possibile grazie alla collaborazione di Legacoop, tra le più antiche organizzazioni cooperative italiane, con la quale il Comune, in quanto membro dell’associazione Borghi autentici, ha sottoscritto, i primi di febbraio, un protocollo d’intesa per la sperimentazione della comunità cooperativa. Grazie a tale protocollo al Comune sarà possibile accendere un mutuo bancario agevolato per procurarsi il denaro necessario a dare il via alla parte attuativa del “sogno”. Come ha avuto modo di ricordare nei giorni scorsi Sergio Blasi, ex sindaco di Melpignano, già un paio d’anni fa il Comune aveva commissionato al dipartimento di Ingegneria dell’Università del Salento uno studio del progetto. Ebbene, 180 famiglie sarebbero disposte ad accogliere sui tetti delle proprie abitazioni pannelli fotovoltaici per averne, in cambio, energia gratuita per vent’anni. “Abbiamo fatto una simulazione – ha spiegato Stomeo -: se realizziamo 150 di questi impianti avremo diritto ad ottenere 240mila euro all'anno per vent'anni”. Inoltre ingegneri, manutentori, installatori e ogni tipo di maestranza o professionalità necessaria a garantire il buon funzionamento degli impianti sarà di Melpignano, in un circolo virtuoso di economia generata e spesa all’interno del territorio comunale. Insomma, un’autogestione che prenderà il via, per il momento, solo in campo energetico, ma che presto sarà estesa a tanti altri settori. “Sogno di vedere un giorno la mia comunità trasformarsi in una grande cooperativa che lavori in sinergia con l’Amministrazione comunale – ha concluso i primo cittadino -. Il mio obiettivo è creare opportunità di lavoro, magari riscoprire vecchi mestieri o meglio ancora crearne di nuovi per i giovani di Melpignano. Ecco questo è il Sud che l’Italia merita”.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati